Gazzetta di Modena

Modena

vignola 

Nuove case per i più fragili

Elena Pelloni

L’idea promossa da Asp Gasparini e da Luci di ComeTe

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VIGNOLA. Favorire l’autonomia abitativa di ragazzi disabili e non: è questo l’obiettivo del nuovo progetto dell’Asp G. Gasparini dell’Unione Terre di Castelli, con l’associazione Luci di ComeTe di Modena.

È a favore di questa causa che si terrà stasera, alle 21.30, al piazzale Della Rosa di Sassuolo, il concerto di Umberto Tozzi, promosso da Luci di ComeTe. Tutto il ricavato sarà infatti devoluto per dare il primo impulso a questo ambizioso progetto, il quale punta a dare maggiore autonomia abitativa a ragazzi e adulti diversamente abili. L’idea è quella di far sorgere, a Vignola, una serie di case dove persone fragili potranno vivere una maggior indipendenza dalle famiglie d’origine, pur continuando a utilizzare servizi che rimarranno in comune e gestiti dall’Asp Gasparini.

«Bruno Iseppi, presidente di Luci di ComeTe è venuto da me, una mattina, dicendo che aveva un progetto molto ambizioso per Vignola e per il quale aveva messo da parte un po’ di risorse – racconta Marco Franchini, amministratore unico dell’Asp Gasparini – Inutile dire che si sia trattato di un incontro più che felice. Non è cosa di tutti i giorni ricevere visite di chi ha intenzione di investire per lavorare insieme a chi si occupa di servizi, come noi».

Franchini spiega di aver da subito voluto coinvolgere l’amministrazione di Vignola, dal momento che proprio in quel territorio sorgono centri come I Portici e dell’Età Libera. Ed è proprio nei pressi di questi due poli dedicati a persone più fragili che il Comune ha intenzione di mettere in concessione un appezzamento di terreno dedicato alla costruzione di queste nuove abitazioni.

«Si tratterà di costruzioni di ultima generazione – prosegue Franchini – Per il fatto che, oltre a voler dare ai nostri ragazzi quello che da tempo ci chiedono, ovvero maggiore autonomia e sicurezza, abbiamo l’ambizione di dare un impulso anche all’edilizia di qualità». I dettagli del progetto sono in via di definizione. La prima base economica sarà composta dalle donazioni. Poi spetterà alle famiglie di persone diversamente abili entrare, a prezzi agevolati, con un investimento per la costruzione di queste abitazioni che resteranno in gestione ad Asp.



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