Gazzetta di Modena

Modena

Castelnuovo 

Questioni di droga dietro l’aggressione al 34enne rumeno

D.M.

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Castelnuovo. L’arresto di un ventenne albanese ritrovato con una quantità eccezionale di cocaina (un chilo, per un valore di circa 100mila euro) fa sempre più propendere per una questione di droga dietro al “mistero” della Fazenda.

Ovvero, il ritrovamento mercoledì alle 2 a Montale di un 34enne rumeno riverso davanti all’ex ristorante, ai lati della Nuova Estense, con la testa fracassata. In un primo momento si era ipotizzato un investimento stradale con fuga dell’auto pirata, ma poi i riscontri raccolti hanno indirizzato sulla pista dell’aggressione. Ancor più poi dopo l’operazione di mercoledì pomeriggio. Durante gli accertamenti nel complesso abbandonato, dove viveva il 34enne in una stanza occupata, i carabinieri della Compagnia di Modena grazie anche alla collaborazione con la polizia Locale di Modena, che ha messo in campo il cane antidroga Pit, hanno sorpreso all’interno del grande complesso il 20enne albanese in flagranza di spaccio. Incastrato, il ragazzo ha tentato la fuga dopo essersi disfatto di un involucro in cellophane, ma poi è stato raggiunto e bloccato dai militari. Che nell’appartamento da cui il giovane era scappato (sempre all’ex fazenda), hanno poi rinvenuto altri 300 grammi di hashish e materiale per il confezionamento.

C’era la base di un giro insomma, nel quale con tutta probabilità era coinvolto anche il 34enne, forse aggredito in seguito a una lite. Resta sempre ricoverato in prognosi riservata a Baggiovara. L’ipotesi di reato è quindi quella di tentato omicidio.



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