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il sindaco dopo le rivelazioni di montella 

«Dorando celebrato come sportivo Cittadinanza revocata a Mussolini»

Serena Arbizzi
«Dorando celebrato come sportivo Cittadinanza revocata a Mussolini»

Alberto Bellelli chiarisce: «Non esistono parallelismi con personaggi valorizzati perché fascisti»

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Serena Arbizzi

«Conosciamo Dorando come sportivo, con questo spirito è stato realizzato il monumento alla rotonda di via Ugo da Carpi. Mi informerò su quanto emerso dalle ricerche di Montella, che peraltro stimo. Nel frattempo, confermo che, non appena avrò la possibilità di farlo, revocherò la cittadinanza onoraria a Mussolini».

Il sindaco Alberto Bellelli approfondirà le rivelazioni del libro dello storico e giornalista Fabio Montella, dal titolo “Bagliori d’incendio” (editrice Mimesis per l’Istituto Storico della Resistenza). Il volume toglie il velo dalla storia politica di Dorando Pietri, conosciuto in tutto il mondo per essere arrivato primo alla maratona di Londra, nel 1908, ma di non aver vinto perché sorretto dai giudici mentre barcollava per la fatica verso l’arrivo.

Dopo il ritrovamento di documenti originali, che dal 1921 in poi testimoniano la seconda vita del corridore, è emerso come Dorando fosse alla guida della Torpedo di famiglia che caricò i fascisti che uccisero Agostino Zanfi e Gino Ognibene, di 16 e 15 anni, all’uscita della balera, a Quartirolo.

La spedizione punitiva era stata organizzata perché la sera prima qualcuno era stato sentito cantare una strofa di Bandiera rossa. Tanto era bastato per scatenare la furia fascista.

«Dorando Pietri è celebrato, ribadisco, soltanto in un’ottica sportiva – rimarca il primo cittadino – Nessuno si è mai immaginato, dietro la figura di Dorando come sportivo, di celebrare anche altro. E sono da evitare i parallelismi con personaggi valorizzati per la loro appartenenza al fascismo». Il sindaco si riferisce ai “revisionisti” che vorrebbero dedicare parchi e piazze, anziché a servitori dello Stato, addirittura a Mussolini o Hitler. «Questa operazione – ha detto il sindaco alla commemorazione dell’eccidio di piazza Martiri – fa parte di un impianto revisionista così grottesco che esce anche dalla dinamica della provocazione per infilarsi in una banalizzazione di concetti».

Il primo cittadino conferma, poi, che, come richiesto dal presidente provinciale dell’Anpi, il carpigiano Lucio Ferrari, e da alcuni consiglieri del Pd, provvederà a revocare la cittadinanza onoraria a Mussolini, concessa nel 1924 dal consiglio comunale.

«Sarò io stesso a proporre la revoca con una mia iniziativa – puntualizza Bellelli – Ribadisco ogni volta che posso la mia posizione antifascista. Non c’è bisogno di rimarcare i motivi per cui mi impegnerò nella revoca di questa cittadinanza onoraria».

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