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finale. il candidato verso le elezioni 

La sfida di Mattia Veronesi «Con noi la vera alternativa»

Mattia Cocchi
La sfida di Mattia Veronesi «Con noi la vera alternativa»

«Mettiamo le basi per rilanciare il paese e farlo uscire dal calo demografico» «Dobbiamo offrire più servizi e più opportunità a partire dall’Ufficio Bandi»

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Mattia Cocchi

FINALE. Cinque anni di esperienza nel consiglio comunale di Finale e nel consiglio dell’Ucman per il Movimento 5 Stelle.

Mattia Veronesi è il candidato più giovane tra quelli in corsa per le amministrative di Finale che si terranno a ottobre ma non è di certo uno sprovveduto.

«Il progetto è nato sulla base del lavoro fatto negli ultimi cinque anni e dal dialogo con alcune forze di centrosinistra che ora supportano la mia candidatura e con cui dialoghiamo per costruire le nostre proposte. A sostenere la mia candidatura sono Rifondazione Comunista e Articolo Uno; c’è stato un iniziale dialogo con il Pd con cui tuttavia non abbiamo concluso alleanze per un progetto comune. Le liste invece sono tre: una in cui ho dato il mio contributo si chiama “Generazione Futura 2030” ed è composta da giovani Under 40, persone molto preparate che non hanno lo stesso pensiero politico ma che hanno apertura mentale verso determinati temi: tra i nomi c’è quello di Eleonora Tomasini. Un’altra lista è quella del mondo da cui provengo io, ovvero il M5s che a Finale è un gruppo forte, è sicuramente la lista più esperta e sta lavorando molto bene tra i candidati di questa lista avremo il dottor Malak. “Sinistra Civica e Coraggiosa” chiude il cerchio, rappresenta una sinistra che non si nasconde, che lavora per un paese più attrattivo e per uno stile di vita migliore, qui Stefano Lugli sta dando il suo contributo. La proposta che portiamo avanti è dettata da un ideale di rinnovamento. Viviamo in un Comune in stato di abbandono da troppo tempo e subiamo un fenomeno di calo demografico: i finalesi si spostano verso comuni vicini ma più attrattivi. Siamo convinti che questa tendenza si possa invertire, è un processo che non si può concretizzare con un mandato, il nostro obiettivo è quello di mettere le basi affinché si possano innescare meccanismi che portino a dei miglioramenti tangibili. Miglioramenti nello stile di vita, nei servizi, nelle offerte del nostro paese dal punto di vista economico e di vita». «Uno dei punti cardine del nostro programma – sottolinea – è l’apertura di un Ufficio Bandi e Concorsi. Esistono molti Comuni della nostra provincia, come a Formigine, che da anni stanno partecipando a bandi regionali o europei per intercettare risorse da utilizzare per il miglioramento di alcuni aspetti della città. Questo ci permetterebbe di utilizzare i soldi del comune per altre iniziative o per abbassare le tasse che sono tra le più alte della provincia». Veronesi passa in rassegna i principali temi sensibili per Finale:«Abbiamo necessario bisogno di infrastrutture, siamo favorevoli a Cispadana, non siamo convinti dalla soluzione autostradale per motivi di inquinamento, tempi di realizzazione e sostentamento economico. Finale ha bisogno di infrastrutture entro i prossimi 4/5 anni. Le forze che mi supportano sono quelle storicamente più schierate sul tema della discarica: il nostro è un chiaro “no”. Serve un modello di smaltimento rifiuti al passo con i tempi e la possibilità di aumentare il riciclo. Reputo assurda la decisione di Mirandola di uscire dall’Unione dei Comuni, ma appurata la scelta sono convinto che Finale possa dire la sua in un’Unione a otto comuni, senza dimenticare che tutti i Comuni che ne fanno parte devono avere parti dignità e non devono esistere cittadini di serie a e cittadini di serie B».



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