Pasini pungola il Comune sulla sicurezza
«Per la videosorveglianza servivano investimenti maggiori e l’iniziativa del Daspo urbano era dell’ex sindaco Pelloni»
Elena Pelloni
VIGNOLA. Si fa centrale la questione sicurezza per il Comune di Vignola. Dopo i gravi fatti avvenuti pochi giorni fa lungo il Percorso Sole – dove una ragazza ha subìto un tentativo di violenza da parte di un venticinquenne, ora in arresto – si rafforzano le misure messe in campo dall’amministrazione per contrastare gli episodi di criminalità.
Una necessità espressa anche dalle forze dell’opposizione.
«I fatti degli ultimi giorni dimostrano che la misura è colma – afferma Angelo Pasini, consigliere comunale ed ex sindaco – Sappiamo bene quanto sia complesso garantire la sicurezza in un territorio vasto come quello di Vignola, specialmente a fronte di un numero non sufficiente di forze dell’ordine. Per questo crediamo che i 10mila euro messi a bilancio dalla nuova amministrazione per implementare il sistema di videosorveglianza siano pochi. Videosorveglianza che, peraltro, era stata appaltata ad agosto dell’anno scorso con 100 mila euro, dalla nostra giunta».
Ad agosto è terminata l’installazione di 34 nuove telecamere di sorveglianza nel centro della città e nelle strade vicine. Nel bilancio di quest’anno è anche previsto un nuovo finanziamento per ampliare il numero delle telecamere.
Inoltre la giunta Muratori sta cercando di rinforzare il progetto di Controllo di Vicinato e di avviare quello “Scuole Sicure”. Dal primo settembre entrerà in vigore, su tutto il territorio dell’Unione Terre di Castelli, il “Daspo urbano”, uno strumento che permetterà alle forze dell’ordine di allontanare dal territorio soggetti che hanno avuto comportamenti molesti. Una misura resa possibile dal cosiddetto decreto Minniti.
«La proposta del Daspo urbano nel regolamento di Polizia Locale è un’iniziativa dell’ex sindaco Simone Pelloni che giaceva in Unione dal 2019 ed è approvata il 29 luglio 2021 – scrivono i gruppi di opposizione in una nota – Noi gruppi di minoranza abbiamo anche presentato un emendamento al bilancio 2021 per mettere più soldi per la videosorveglianza».
«Ma la maggioranza in Consiglio – sottolineano – ha preferito cestinare il progetto dell’architetto Fontana e lasciare i 66mila euro oggetto del nostro emendamento, che hanno bocciato, per spenderli in un nuovo studio di fattibilità per la ex stazione ferroviaria invece che per nuove telecamere. Ripresenteremo la mozione, perché vogliamo un impegno concreto per più sicurezza».
«Ci conforta inoltre sapere -– conclude Pasini – che tutto il Consiglio comunale è unito sulla richiesta di avere a Vignola una Compagnia dei Carabinieri vista la rilevanza dei problemi. Ma vorremmo che anche il governo centrale prendesse provvedimenti seri per gestire la questione immigratoria».
Intanto, nella serata di venerdì la Guardia di Finanza ha effettuato un controllo per consumo di alcool sul posto, in merito all’ordinanza del sindaco e verificato un assembramento di persone davanti a un mini-market vicino al centro di Vignola.
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