Aferetica continua a crescere e raggiunge quota 6 milioni
È nata a Mirandola nel 2014 e poi si è trasferita a San Giovanni in Persiceto. Aferetica è un’impresa del settore biomedicale che continua a crescere, almeno a giudicare dagli ultimi dati di bilancio resi pubblici nei giorni scorsi.
Nel 2020 ha infatti tagliato il traguardo dei 6 milioni di fatturato e prevede di raddoppiare il suo giro di affari entro il 2023. Sepsi - con sistemi terapeutici dedicati anche ai pazienti più gravi Covid-19 - e Trapianto, con il rivoluzionario sistema integrato PerLife, per il ricondizionamento degli organi destinati agli interventi, sono fra i principali ambiti di applicazione clinica degli innovativi sistemi Aferetica. Fra i motori della crescita, l’esclusiva partnership con CytoSorbents, società statunitense leader nei sistemi salva-vita. Il legame molto forte con il territorio mirandolese di Aferetica (dal 2019 pmi innovativa iscritta al relativo registro nazionale) è confermato sia sul fronte della produzione – grazie alla partnership con Dinamica Generale e Sidam - sia sul fronte della ricerca, con la prossima apertura all’interno del Tecnopolo di Mirandola di un nuovo laboratorio di ricerca, dedicato ai sistemi di perfusione d’organo di Aferetica. Sono ad oggi 14 i dipendenti dell’impresa (di cui 11 donne) mentre possono calcolarsi in oltre 100 le risorse umane impegnate nelle imprese di produzione dei sistemi per questa azienda nel distretto biomedicale mirandolese. Mauro Atti, amministratore delegato di Aferetica (già direttore scientifico di BellCo), spiega che «i traguardi aziendali che stiamo raggiungendo sono certamente fonte di soddisfazione, ma il vero motivo di orgoglio è quanto stiamo realizzando nel campo clinico, grazie alla collaborazione con i maggiori esperti e centri di ricerca nazionali e internazionali. Con PerLife possiamo dire raggiunta una fase che può rivoluzionare il mondo del trapianto».
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