Bonaccini ai contestatori: «Abbiamo un’arma in più contro chi manifesta: l’esempio dei giovani»
Il presidente della Regione tira la volata per arrivare in fretta al traguardo dell’ottanta per cento con doppia dose
Gabriele Farina
La ricetta per i no vax? I giovani che si vaccinano. Il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini si rivolge agli studenti davanti alla nuova palazzina del Selmi. L’esortazione è incontrovertibile: «Vaccinatevi anche voi». Bonaccini indica le prime risposte ottenute nelle vaccinazioni senza prenotazione tra i 12 e i 19 anni come un esempio per chi è scettico. «Il sessanta percento dei giovani in questa fascia ha già fatto una dose – interviene il presidente – Questa è la migliore risposta alle manifestazioni “no vax” di qualche giorno fa».
Sabato scorso in via Emilia centro si sono riversate decine di persone, critiche sia sui vaccini sia sul green pass. Bonaccini guarda ai giovani e fa appello sul senso di responsabilità. Ricorda gli strumenti di un passato recente come via eccezionale, da non dover più percorrere. «Tutti noi abbiamo sofferto con la didattica a distanza – s’immedesima il presidente – per quanto se non ci fosse stata avreste perso l’anno scolastico. Vorremmo che rimanesse un ricordo. La scuola è anche socialità, non solo apprendimento. Rappresenta un sistema di relazioni fondamentali in cui crescono i ragazzi».
Bonaccini ringrazia dunque il personale scolastico che s’è sottoposto alla puntura per salvaguardare la salute propria e degli altri. «Il novanta percento è vaccinato con doppia dose: è un grandissimo risultato», spiega. Non manca una “bacchettata” ai camici bianchi “ribelli”. Da cifre rilasciate dall’Ausl di Modena qualche giorno fa, i dipendenti dell’azienda sanitaria che hanno sinora detto no ai vaccini sono 115 e sono già partite le lettere di sospensione.
«Lo Stato si è dato delle regole – prosegue Bonaccini – ed è giusto che si intervenga sanzionando. Se decidi di fare l’operatore sanitario hai come vocazione e professione la tutela della salute degli altri, oltre che la tua. Bisogna dunque che ti metti nelle condizioni di non far rischiare le persone che devi tutelare».
Nel bilancio delineato dal presidente il numero degli “obiettori” ai vaccini è ridotto. «Per fortuna sono pochi – aggiunge Bonaccini – ed è giusto che vengano sanzionati. L’ho detto e lo ripeto: un medico o un infermiere che non si vaccina dovrebbe cambiare mestiere».
I vaccini sono indicati come uno strumento a tutela sia della salute sia dell’economia. «Lo scorso anno a fine agosto eravamo quasi a zero come contagi – argomenta Bonaccini – mentre oggi siamo già oltre cinquecento. Eppure, con i vaccini proteggiamo molto di più le persone e sono crollati soprattutto i decessi».
Dal punto di osservazione del presidente il futuro appare bianco, inteso come colore della zona. «Si sta reggendo nonostante, rispetto a un anno fa, ci siano molti più casi nelle stesse settimane – ribadisce il presidente – Il numero dei ricoverati gravi per fortuna è ancora sotto controllo, così come accade nei reparti Covid. Non c’è niente da fare: i vaccini stanno funzionando e ci siamo potuti permettere di riaprire tutte le attività che erano chiuse o ristrette». La prospettiva si estende all’autunno: «Confidiamo ai primi di ottobre di superare l’ottanta percento dei vaccinati con doppia dose in Emilia Romagna e mi auguro che i vaccinati con una dose siano vicini al novanta percento».
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