«Il quartiere Braida non è di “serie B” Facciamolo rinascere»
«Schiamazzi, sporcizia e incuria di strade e aree verdi Cittadini poco educati e manutenzione carente»
Stefania Piscitello
I residenti che abitano l’area intorno alle Poste di piazza San Paolo, zona Braida, si sentono di “serie b”. E negli ultimi dieci anni la situazione, per molti di loro, è diventata più problematica. Chi ha acquistato casa a un determinato prezzo, denuncia che anche e soprattutto a causa dell’incuria generale che pervade varie aree e vie interne del quartiere, ora si trova davanti ad una svalutazione della stessa.
«Siamo sempre stati etichettati come uno dei “ghetti” di Sassuolo – spiegano i residenti – con le persone che evitano, se possibile, di acquistare casa qui». Un quartiere difficile, la cui storia è nota anche per i vari blitz negli anni passati al palazzone Ginko occupato da abusivi, e altre operazioni volte a contrastare lo spaccio. Nonostante tali azioni e vari tentativi di riqualificazione, molti cittadini continuano ad essere esasperati: i primi problemi, secondo loro, derivano prima di tutto dalle azioni stesse di altri residenti. Spesso, in orario serale, gli schiamazzi disturbano la quiete generando inevitabili problemi di convivenza: «Non c’è confusione solo in strada – continuano – ma anche all’interno delle case. Qui ci sono svariati alloggi Acer, molti abitati da bravissime persone, altri invece offrono dimora a chi non rispetta il vicinato. La sera ad esempio capita che cantino con il karaoke, o che si trovino in tanti in casa generando caos e disturbando l'intero vicinato».
La situazione starebbe diventando sempre più insostenibile: «Siamo consapevoli che si debba vivere ma anche noi vorremmo potere stare in casa nostra e riuscire a guardare la televisione tranquillamente. L’altra sera, tanto era il caos che veniva da alcuni appartamenti, neppure riuscivamo ad ascoltare quello che diceva la tv».
Più volte i residenti, dicono di avere telefonato alla polizia locale per segnalare la condizione che giorno dopo giorno devono affrontare: «Qualche volta sono venuti, altre non hanno potuto perché impegnati in altri servizi. Cosa che capiamo, però occorre fare qualcosa, non solo un controllo in questi appartamenti, ma intervenire sul degrado generale del quartiere».
Oltre agli schiamazzi i residenti lamentano altre criticità. «A partire da vari attraversamenti pedonali ormai sbiaditi. È una questione di sicurezza, la sera diventa pericoloso attraversare la strada». E a proposito di sicurezza, il gruppo di cittadini segnala un’altra problematica: «Qui abbiamo anche fronde di alberi che andrebbero tagliate, che coprono le telecamere e in caso di necessità non permettono di individuare gli autori di eventuali atti vandalici».
Inoltre, non manca l’abbandono di rifiuti, a volte anche ingombranti, di fianco ai cassonetti: «Questa è responsabilità, innanzitutto, dei cittadini. Crediamo che si debba sensibilizzare su questo aspetto. Siamo noi in primis a doverci prendere cura del quartiere se non vogliamo che le nostre abitazioni vengano svalutate, come già sta accadendo. Ci chiediamo anche se vengano effettuati dei controlli su chi viene a vivere in questi alloggi Acer. Abbiamo dei doveri noi stessi nei confronti delle case e del quartiere, siamo stanchi di essere considerati di “serie b”». Allo stesso tempo però i residenti chiedono interventi e sostegno da parte del Comune: «Occorre dare una sistemata a tutta la zona. Dalle strisce sbiadite, agli alberi che crescono invadendo la visuale delle telecamere, all’erba che cresce alta ai lati della strada».
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