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Le minacce dei no vax non si fermano Nel mirino Bonaccini e la Delfini

Giovanni Balugani
Le minacce dei no vax non si fermano Nel mirino Bonaccini e la Delfini

Il presidente: «Non ho paura». Messaggio minatorio per il direttore della Gazzetta: «Due legnate nei denti mai?» 

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Giovanni Balugani

Ci sono gruppi nazionali e locali, tutti con un unico denominatore: la lotta ai vaccini e al green pass. E c’è un altro comune denominatore: le minacce.

Succede così che nello stesso giorno finiscano nel mirino dei no-vax il presidente della Regione Stefano Bonaccini, l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi e il direttore della Gazzetta di Modena, Giacomo Bedeschi.

Quest’ultimo attaccato per aver firmato, sull’edizione di ieri del quotidiano, un fondo contro i no-vax. Sulla chat di Telegram in cui vengono organizzati i cortei del sabato pomeriggio in centro a Modena, l’utente Carlo commenta così (riportiamo anche i refusi): «Leggendo le prime righe di tal Bedeschi cascano le braccia. No Vax! E dai pure! Io come tutti abbia7fatto tutti i vaccini, quello veri, non terapie geniale (voleva scrivere geniche, ndr) sperimentali spacciate per vaccino. Ma due legnate nei denti a questi fenomeni mai?». Vincenzo precisa poi: «La sua faccia la ricorderemo».

Domenica, invece, circa 5mila appartenenti al gruppo no-vax ViVi avevano rivolto su Facebook insulti e minacce alla Gazzetta dopo il servizio sulle loro chat segrete.

Restando in città, non finiscono i problemi per la biblioteca Delfini che da alcuni giorni riceve mail minatorie. La colpa? Applicare la normativa sul green pass. Tra l’altro la Delfini è stata oggetto due settimane fa di una doppia incursione dei no-vax con tanto di offese ai dipendenti.

Il presidente Bonaccini, invece, si è visto pubblicare su un canale Telegram (un’applicazione per telefoni cellulari) il numero di telefono e l’indirizzo di casa di Campogalliano: «I miei dati – denuncia Bonaccini – sono tra quelli diffusi nella chat dei no-vax che invitano alla ribellione contro la “dittatura sanitaria” e la “dittatura Covid”. Straparlano di libertà ma vogliono intimidire, esponendo a rischi non solo me e altri, ma anche i famigliari. Aggressioni verbali e anche fisiche. Episodi gravissimi e inaccettabili. Ho già segnalato il fatto alle autorità competenti perché si è superata la soglia della legalità. Personalmente non mi lascio intimidire».

Nella stessa chat minacce nei confronti dell’ex presidente del Consiglio Prodi: «Mi auguro di vederlo alla gogna in piazza Maggiore a ricevere sputi in faccia con la forca lì accanto. Il problema sarà come smaltire i corpi, ma credo che non sarà un problema».

E oggi c’è massima allerta per le stazioni ferroviarie. A livello nazionale i gruppi no-vax tenteranno l’occupazione per fermare i treni in segno di protesta contro l’obbligo di green pass. Anche a Modena la questura monitora la situazione, ma è probabile che i manifestanti non si presenteranno per evitare eventuali denunce per interruzione di servizio pubblico.

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