Manuale o meccanica? Gli esperti si dividono
Sebbene la vendemmia manuale (quella che non utilizza macchine agricole, una prassi che è entrata in uso soprattutto negli ultimi vent’anni) sia più costosa in termini di tempo e di denaro, fino a vent’anni fa veniva considerata l’unica in grado di non danneggiare i grappoli e garantire la qualità dei vini che si andavano a produrre.
«Vent’anni fa per la vendemmia meccanica si utilizzavano macchine rudimentali che, insieme all’uva, scaricavano nelle pigiatrici anche pezzi di foglie e tralci – spiega l’enologo Nicola Gentile del gruppo Riunite & Civ – oggi non è più così: i nuovi sistemi di meccanizzazione e raccolta permettono di ricever le uve pulitissime in tempi brevi garantendo una eccellente qualità dei vini ottenuti al termine della lavorazione».
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