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Sul tema sicurezza si accende il dibattito tra le forze politiche

Elena Pelloni

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Elena Pelloni

VIGNOLA. Quanto avvenuto nei giorni scorsi lungo il percorso sole di Vignola divide le opinioni all’interno della politica locale. Mercoledì 25 agosto, una ragazza è stata aggredita da un venticinquenne, il quale ha tentato di violentarla in pieno giorno. L’uomo di origini tunisine è poi stato arrestato dai carabinieri. «Questo triste evento, purtroppo, mette ancora una volta alla luce quanto Vignola necessiti di azioni urgenti sul piano della sicurezza e del decoro – scrivono i gruppi di opposizione in Unione – A riprova del fatto che l’amministrazione non è intervenuta in alcun modo in questi undici mesi di governo per porre in essere politiche che limitino episodi criminali di questo tipo». Secondo i firmatari del documento, Emiliano Bettelli (capogruppo) e Barbara Badiali (Lega), è ora urgente «aumentare il numero degli agenti del corpo unico di polizia locale dell’Unione Terre di Castelli ancora al di sotto della soglia prevista dalla legge regionale – e aggiungono – Di fondamentale importanza è la realizzazione di un Comando compagnia dei carabinieri, questione anch’essa non nuova agli annunci degli attuali amministratori vignolesi, annunci tuttavia smentiti dai fatti».

A fronte di queste parole, e di quanto precedentemente affermato sulle nostre pagine dal consigliere vignolese, Angelo Pasini, i gruppi di maggioranza di Vignola replicano: «Le minoranze dicono che il “daspo urbano” era un’idea di Pelloni. Il “daspo urbano” è un’idea dell’ex ministro Minniti e la sindaca Emilia Muratori, assessore alla Sicurezza dell’Unione, a differenza di Pelloni, non l’ha solo pensato, ma l’ha realizzato. Infatti, entrerà in vigore in tutta l’Unione a partire da oggi». E per quanto riguarda la nuova caserma dei carabinieri, le forze di maggioranza specificano che «l’area su cui sorgerà la caserma è già stata individuata, 4mila metri quadrati nel Polo della sicurezza a fianco del Comando della polizia locale e della sede della Protezione civile – e concludono – Infine, ricordiamo che a Vignola è appena stata conclusa l’installazione delle 34 telecamere previste».

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