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«Il green pass non uccide la libertà La città isolerà i negazionisti»

Giovanni Balugani
«Il green pass non uccide la libertà La città isolerà i negazionisti»

L’assessore Bortolamasi su Delfini e Festival della Filosofia «Intollerabili i gesti verso i dipendenti della biblioteca»

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Giovanni Balugani

«Il green pass non ha portato a nessuna diminuzione degli accessi ai luoghi della cultura».

A circa un mese dalla sua introduzione, l’assessore alla Cultura di Modena Andrea Bortolamasi è soddisfatto. Lo dice alla vigilia di una stagione, quella tardo estiva e autunnale, che per Modena sarà foriera di eventi importanti, a partire dal Festival della Filosofia: «Settembre, ottobre e in parte anche novembre sono mesi vitali per la città – spiega – e soprattutto dal punto di vista culturale».

Assessore Bortolamasi, teme che le proteste dei no-vax e no-green pass possano disturbare eventi di rilievo come il Festival della Filosofia?

«Ho piena fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine per tutelare la stragrande maggioranza delle persone per bene che sono aggredite e minacciate da queste frange di violenti e sono convinto che la Modena civile sarà ben più forte delle urla e delle offese di questa minoranza. E questi comportamenti rischiano anche di provocare danni alle attività commerciali ed è intollerabile».

Ci sono state polemiche per l’introduzione di obbligo di green pass per accedere al Festival della Filosofia, cosa ne pensa?

«È uno strumento di tutela individuale e responsabilità collettiva. Tali manifestazioni non possono svolgersi senza richiedere il green pass come da decreto legge».

Il tema del Festival è la Libertà. Non le pare un contro senso rispetto all’obbligo di green pass?

«No, anzi è proprio il contrario. Con il green pass si ampia la libertà. La libertà di frequentare un cinema o un teatro, la libertà di entrare nei luoghi della cultura. Senza dimenticare che il nostro obiettivo deve essere la tutela della salute pubblica: è la stella polare che deve guidarci. Per come la vedo io siamo agli antipodi rispetto a quello che dicono i negazionisti su fantomatiche limitazioni personali. Anzi, avere il green pass è sinonimo di responsabilità verso il resto della società. Se ascoltassimo questa minoranza che è contraria ai vaccini, contraria alle mascherine, contraria a tutto, se fossero loro a decidere l’unica soluzione sarebbe il lockdown, con tutto quello che ne conseguirebbe per le attività economiche. Perché non dobbiamo mai dimenticarci quello che abbiamo vissuto nei mesi scorsi».

E sulle due incursioni avvenute la settimana scorsa alla biblioteca Delfini da parte di negazionisti cosa pensa?

«Partiamo da un fatto: la stragrande maggioranza degli utenti delle biblioteche hanno compreso perché si è scelto di introdurre il green pass. Poi c’è questa solita minoranza rumorosa e aggressiva che non vuole stare alle regole. Proprio a causa della loro aggressività non dobbiamo né sottovalutarli né concedere loro troppo spazio. I gesti compiuti nei confronti dei dipendenti della Delfini sono intollerabili. Un’aggressività sfociata in rabbia e livore che nulla ha a che fare con la storia civile e democratica della nostra città. Agli operatori posso solo dire grazie per la professionalità con cui stanno lavorando in queste settimane. Così come voglio esprimere solidarietà al presidente della Regione Stefano Bonaccini e al direttore della Gazzetta Giacomo Bedeschi per le minacce ricevute nei giorni scorsi».

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