Il ministro Patuanelli ospite alla Festa: «Progetto Italia e dati certi sul cibo»
Il titolare delle Politiche agricole: «Serve un piano futuribile Le elezioni amministrative? Inutile fare alleanze a freddo»
La protesta contro il green pass? «Per fortuna, è stato un flop». Il ministro alle Politiche agricole Stefano Patuanelli ha incassato applausi ieri pomeriggio a Ponte Alto durante l’incontro a cui hanno partecipato una settantina di persone. «Per fortuna, non ci sono stati episodi di violenza – esordisce Patuanelli a margine dell’incontro – o di blocco delle stazioni. Devo dire grazie alle forze dell’ordine, che hanno presidiato e monitorato il territorio».
In queste ore sono circolate minacce contro il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini e Luigi Di Maio, ministro degli Esteri. Patuanelli difende la linea comune dell’esecutivo. «Il governo sta andando nella direzione giusta per gestire questa fase della pandemia – ribadisce il ministro – Continuiamo a essere convinti che il vaccino sia l’unico canale di libertà per i nostri cittadini».
Mantenere un’unica direzione con tanti rematori di squadre diverse non è una sfida semplice. Sulle alleanze Patuanelli continua però a professare ottimismo. «Abbiamo iniziato un percorso faticoso – ricorda – in cui ognuno deve fare un passo indietro perché si riesca a fare tutti insieme un passo avanti».
Passi che però non sono uniformi da Bolzano a Siracusa. «In alcuni territori siamo riusciti a lavorare insieme – precisa il ministro – costruendo nel tempo le basi per un rapporto che credo sarà duraturo. Non in tutti i territori è stato possibile ed è giusto così. Dico sempre che le fusioni a freddo non funzionano».
Patuanelli rimarca che tale rapporto non va inteso come scudo al centrodestra, ma come una sinergica visione costruttiva. «Bisogna lavorare sui progetti comuni – sprona gli alleati – Non conta tanto lo stare assieme, ma il “progetto Paese”. Dobbiamo costruire un progetto per l’Italia per le prossime elezioni politiche, cominciando adesso sui territori a lavorare assieme, come si sta facendo».
Insomma, le scuderie politiche saranno di norma ben distinte nelle prossime corse comunali. «Al di là delle varie forme in cui ci si presenta nei singoli Comuni alle elezioni amministrative conta l’idea di Paese che abbiamo – ribatte il ministro pentastellato – Ci sono molti punti di contatto tra il Movimento 5 Stelle e le forze di centrosinistra su ciò che vogliamo per l’Italia di domani».
Domani che è già oggi per le nuove misure legate al “certificato verde”. «Come cambia la pandemia, così cambiano le misure – commenta – L’impianto complessivo del green pass è stato appena rinforzato ed è un impianto giusto».
Patuanelli confida nei fondi comunitari legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per accelerare la ripartenza del Paese. «Sono convinto che da questo momento difficile anche per la nostra economia uscirà un Paese meno fragile». E lo farà magari partendo dalle eccellenze agricole in una terra di etichette agroalimentari, respingendo però la proposta del Nutri-score. «L’etichetta ha lo scopo di informare i cittadini su quanto stanno acquistando – è la linea dettata dal ministro – Se si vuole dare una pagella non è un’informazione, ma una scelta arbitraria».
G.F.
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