La Procura acquisisce altre testimonianze e nuovi documenti
Continua il lavoro di indagine della procura di Reggio Emilia per ricostruire quanto accaduto nella tragica giornata di sabato scorso a Grassano di San Polo, quando il ventenne reggiano Davide Rabotti e il 33enne modenese Cristian Poggioli sono morti investiti da un’auto che stava partecipando al 41esimo Rally dell’Appennino Reggiano. Gli investigatori stanno acquisendo documentazione sull’organizzazione dell’evento, per capire le modalità di svolgimento della gara, se gli organizzatori abbiano fatto tutto secondo il regolamento, l’esatta posizione delle due vittime nel momento dell’impatto fatale. Al momento non risultano nomi iscritti nel registro degli indagati, e la procura di Reggio sta procedendo per omicidio colposo duplice a carico di ignoti. Dopo aver sequestrato e consegnato al sostituto procuratore il video girato dalla telecamera interna della vettura numero 42, quella coinvolta nell’incidente mortale, gli investigatori stanno raccogliendo altro materiale: il piano sicurezza dell’evento, immagini e video realizzati prima e durante la gara, il video girato dalla telecamera interna della vettura 39, che è passata sul luogo dell’incidente tre minuti prima. Sul posto fatti accertamenti tecnici e risentito l’equipaggio della vettura 42, gli organizzatori, il commissario di gara della postazione 34 in cui è avvenuto l’incidente, la vedetta e tutte le persone che si trovavano sulla collinetta insieme a Rabotti e Poggioli.
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