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«Pensiamo ad altro, ad esempio ai contratti in scadenza dei prof»

P.D.
«Pensiamo ad altro, ad esempio ai contratti in scadenza dei prof»

Per i sindacati nessuna criticità nel primo giorno di ritorno a scuola Restano aperti i problemi per il personale aggiuntivo Covid 

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Da ieri il “green pass” è diventato obbligatorio anche a scuola. Sono scattate, infatti, le nuove regole previste per i docenti e il personale scolastico, che potranno accedere alle strutture scolastiche soltanto dopo avere mostrato la certificazione verde anti Covid-19. «Non ci sono state particolari segnalazioni di criticità per questa ripartenza con il certificato verde obbligatorio – ha commentato Claudio Riso, segretario di Flc / Cgil Modena- anche perché la percentuale di insegnanti e collaboratori scolastici vaccinati e quindi in possesso del certificato, sia nella nostra regione che nella nostra provincia è altissima, quasi al 95 %. Un dato che fa onore a questa categoria di lavoratori che ha dimostrato grande responsabilità». Tra i dirigenti però rimane la perplessità di come devono regolarsi per il controllo dei soggetti cosiddetti fragili ai quali è sconsigliato il vaccino per ragioni di salute ma sono stati dichiarati idonei a svolgere la loro mansione. «In realtà la norma di riferimento per questa casistica di personale già esiste – conferma Riso – chi si trova in questa condizione può svolgere il proprio lavoro senza avere il green pass, previo l’ottenimento di un certificato medico che ne giustifichi l’esenzione. Il problema che alcune persone appartenenti a questa casistica ci stanno però segnalando è quello di riscontrare molte difficoltà ad ottenere il certificato dai propri medici di famiglia. Dall’Ausl ci hanno segnalato che rivolgendosi ai centri vaccinali è possibile avere tutte le informazioni necessarie, noi però auspichiamo che il problema venga risolto a breve magari con maggiore formazione per i medici di medicina generale. Sempre dal Servizio di salute pubblica ci hanno segnalato che esiste infatti una lista di patologie, stilata dal Ministero, per le quali la vaccinazione è sconsigliata».

Il sindacato però continua ad essere dell’idea che il green pass non è la risoluzione di tutti i problemi che la scuola deve affrontare in questo nuovo anno scolastico affinchè sia garantita la presenza sempre. «Sulla questione del green pass – ha aggiunto il sindacalista – noi continuiamo a sostenere che se si continua a concentrarsi solo su questo, più che una misura di sicurezza diventa a nostro avviso solo un alibi per non prendersi responsabilità importanti, per esempio sull'obbligo vaccinale, e non intervenire seriamente sulle questioni fondamentali che garantiscono una scuola sicura e in presenza. Per esempio – continua- il personale aggiuntivo Covid ha un contratto che scadrà il 30 dicembre e poi? Ancora non sono stati stanziati fondi per il rinnovo. Per quanto riguarda poi il tema del distanziamento non è più obbligatorio il metro di distanza tra alunni in classe ma è solo “consigliato” e laddove non sarà possibile mantenerlo saranno obbligatorie le mascherine. Questo significa non avere preso in considerazione la possibilità di ridurre il numero massimo di alunni per classe lavorando per un cambiamento della legge attualmente in vigore che consente le cosiddette classi pollaio». Riso chiede poi a gran voce che venga assolutamente mantenuto un efficace sistema di tracciamento che coinvolga tutte le persone (docenti e alunni) che sono stati a contatto con il caso di positività e per finire, sul tema trasporti, il sindacato teme che senza un aumento sostanziale della flotta degli autobus il problema di sicurezza non verrà risolto anche con una capienza all’80%.

P.D.

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