Corso biennale post diploma dedicato al settore ceramico
Realizzati dagli Its e sostenuti da Confindustria, Acimac, Federchimica e Regione saranno ospitati dall’Istituto “Volta” per dare risposte specifiche alle aziende
Alfonso Scibona
Si è tenuta presso la sede di Confindfustria Ceramica ieri mattina la presentazione dell’ITS dedicato alla ceramica industriale in Italia. Presenti i presidenti di Confindustria Ceramica, Giovanni Savorani, Acimac, Paolo Mongardi e Federchimica Ceramicolor, Pierluigi Ghirelli; con loro anche l’assessore allo Sviluppo Economico, Green Economy, Lavoro e Formazione della Regione Vincenzo Colla, il presidente di ITS Maker Ormes Corradini e la dirigente scolastica dell’IIS Volta di Sassuolo Sabrina Paganelli.
I corsi realizzati dagli istituti tecnici superiori (ITS) sono percorsi di formazione biennale post diploma non universitaria, che rispondono ai fabbisogni di innovazione e specializzazione delle imprese, progettati e realizzati dalle Fondazioni ITS. In Emilia Romagna si è passati dai 27 percorsi degli anni formativi 2020/2022 ai 34 per gli anni 2021/2023, a cui potranno partecipare 800 persone. Tra questi l’unico corso in Italia dedicato alla ceramica industriale è quello presentato ieri a Sassuolo.
«Dobbiamo colmare i gap formativi dei nostri studenti che arrivano al diploma – ha detto Savorani – perchè l'evoluzione tecnicologica va più forte dei percorsi di studi tradizionali. Con gli ITS, che sono metà in aula e metà in azienda, tutto verrà accelerato, grazie anche al ministro Bianchi, che era proprio in Emilia prima di questo incarico. Questo intendimento ricordiamolo, è stato evidenziato anche dal presidente del Consiglio Draghi quando venne a Fiorano». Concorda anche il presidente Acimac Mongardi. «Negli Anni '70 – ha spiegato – si prendevano al lavoro persone con la terza media ma le tecnologie erano al minimo; oggi non basta aver un diploma, servono anche questi corsi per fare un salto di qualità professionalizzante e dare agli studenti quelle competenze che arrivano dal confronto scuola-azienda». Due puntualizzazioni da parte di Ghirelli. «Ci vuole una particolare attenzione – ha spiegato – verso le funzioni operative e non solo dirigenziali ma ci vuole, contemporaneamente, una sensibilità da parte delle aziende che per far crescere le maestranze di base e non sono i quadri ed i dirigenti, un arricchimento che porta alla digitalizzazione vera, a 360 gradi». Il presidente Corradini ha ricordato la lungimiranza di Savorani quando, tre anni fa, diede il via ad un percorso che oggi rende reale un corso ITS sulla ceramica. «Vedere che questo corso – ha detto - viene oggi sostenuto dai presidenti di Confindustria Ceramica, Acimac e Ceramicolor è senza dubbio positivo. Serve inoltre la sensibilizzazione delle famiglie dei territorio perché si convincano che il futuro dei loro figli passa anche per questo tipo di crescita professionale che vuol dire avere un corrispettivo economico in una determinata posizione di lavoro. Noi da 10 anni stiamo facendo questo, oggi aggiungiamo anche il settore ceramico e ne siamo orgogliosi». «Tenere insieme sviluppo e sapere – ha concluso l'assessore Colla – è un obiettivo che dobbiamo perseguire tutti perché il livello di crescita della conoscenza fa la grandezza di una azienda. In Regione stiamo portando avanti il lavoro avviato dal mio predecessore, oggi ministro, Patrizio Bianchi ed il salto di qualità è evidente. In Germania vi sono 500 mila studenti negli ITS, in Italia sono 16 mila e questo deve farci riflettere, anche se noi in Emilia Romagna siamo al top nazionale ma non dobbiamo smettere di crederci».
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