“Fulminea”, la prima hypercar elettrica debutta in Inghilterra
Fulminea, la prima hypercar elettrica italiana, progettata da Automobili Estrema, prosegue il suo ‘giro’ di presentazioni debuttando nel Regno Unito al Salon Privé 2021, che si svolge a Blenheim Palace fino domenica; all'interno di una nuova sezione Concepts & Classe Prototipi e nell’ambito del prestigioso Concours d'Elégance che qui si tiene. Automobili Estrema, lo ricordiamo, è un’azienda fondata nel 2020 dall'imprenditore meranese Gianfranco Pizzuto, con sede a Modena, in via Olanda, nel cuore guarda caso della Motor Valley: punta a far diventare Fulminea "il più veloce laboratorio tecnologico su ruote al mondo". Questa vettura, già presentata al Museo dell’Auto di Torino, sarà infatti la prima auto al mondo a utilizzare un innovativo pacco batterie ‘ibrido’ progettato e prodotto in collaborazione con la turca Imecar Elektronik e che combina celle agli ioni di litio con elettrolita a stato solido e ultracondensatori. Il tutto per fornire 100 kWh di energia e alimentare così i suoi quattro motori elettrici, in grado di fornire una potenza totale equivalente a 2040 cavalli, e sufficienti per spingere la Fulminea da 0 a 320 km/h in meno di 10 secondi. L'autonomia prevista è di 520 km; il pacco batterie di questa straordinaria vettura pesa solo 300 chili, il che consente alla creazione di Pizzuto di dichiarare un peso complessivo di appena una tonnellata e mezzo. Fulminea si distingue poi anche per le sue linee ardite: costruita con l’uso di materiali compositi leggeri questa hypercar presenta infatti elementi aerodinamici attivi come la presa d'aria anteriore e l'ala posteriore retrattile. Disegnata a Torino (da Epta Design) ma costruita a mano a Modena in 61 esemplari personalizzabili arriverà sul mercato nella seconda metà del 2023 ad un prezzo è di 1.961.000 euro (tasse escluse). Il 61 ricorrente ricorda l’anno di nascita di Gianfranco Pizzuto. Automobili Estrema vorrebbe realizzare nel 2025 anche una superfabbrica di batterie con celle allo stato solido, se sarà possibile in Italia: «L'investimento è fra i 400 e i 500 milioni, con un rientro previsto – disse qualche tempo fa Pizzuto, già co-fondatore e finanziatore nel 2007 della Fisker Automotive, che produsse in California la prima supercar elettrica della storia, la Karma - entro 5 anni». G.M.
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