«L’oltre ferrovia? Un polmone per la città»
I cittadini intervengono, grazie a un questionario, sulla riqualificazione e destinazione futura della grande area
Gabriele Farina
Un polmone naturale contro i cambiamenti climatici. I carpigiani prendono la parola sulla nuova area verde che nascerà oltre la ferrovia. Circa ottocento cittadini hanno partecipato al sondaggio lanciato dal Comune. Più della metà (53%) hanno quarant’anni o meno. Quasi nove su dieci (l’87%) amano frequentare i parchi: il cinquanta per cento del totale attraversa le aree verdi più volte alla settimana o addirittura ogni giorno.
I carpigiani preferiscono frequentare i parchi dopo le 18 nel corso della settimana e al primo pomeriggio al sabato e alla domenica. Il piacere di stare in mezzo al verde è comune al 42,1% del campione. Lo sport (amato dal 30,1% degli intervistati) precede il relax (23,9%). Accompagnare i bambini nelle aree giochi (20,5%) è un’azione comune quasi come passare del tempo libero (20,2%). Al contrario, pochi attraversano i parchi di passaggio (13,5%), come luoghi d’incontro (14,3%) o per portare a passeggio il cane (17,1%).
Non è un caso che incontrare altri cittadini è la risposta meno indicata nella sezione dedicata al futuro ovvero “Come dovrà essere il nuovo parco”. Il luogo d’incontro non raggiunge nemmeno una preferenza su cinque (19,9%) delle risposte multiple. Nella parte alta della classifica si assiste invece a un interessante testa a testa tra fruibilità universale (51,9%) e contrasto ai cambiamenti climatici (50,6%). La pulsione verde emerge anche nel terzo gradino del podio: la richiesta di piante e animali (emersa nel 40,2% degli intervistati) supera di gran lunga la necessità di avere tanti servizi (22,6%). Nello scenario immaginato preferito la risposta diventa ancor più evidente. Quasi due intervistati su tre (il 65,1% del totale) desidera un parco “polmone naturale di ossigeno”, ricco di aree boschive.
Al secondo posto (con il 24,5% di preferenze) si immaginano specchi d’acqua per ridurre le temperature. Segue a poca distanza (il 22,7%) la silenziosità. Il 21,9% interpreta le distese verdi come una nuova chiave “green” per il centro. Il passato rurale non entusiasma, anzi: appena il 2,5% manterrebbe un legame con le radici agricole. I distributori di acqua e le fontanelle rappresentano i contenuti più richiesti dal 64% dei rispondenti. Seguono i percorsi fitness attrezzati e liberi (55,8%) e i percorsi formativi e di lettura con annessa biblioteca (50,9%). Orti sociali (13,9%), aree di sgambamento per i cani (14,3%), aree per esposizioni e monumenti (24,8%) lasciano invece i carpigiani più freddi. Il 68% del campione vorrebbe connettere il parco al polo universitario. Parlando di collegamenti, il 56% raggiungerebbe spesso l’area verde in bicicletta e il 50% a piedi. Nella graduatoria l’auto (16%) precede notevolmente l’autobus, indicato da appena il 2% come mezzo di trasporto frequente per il parco. Ben 386 carpigiani hanno approfittato degli spazi relativi ai suggerimenti per avanzare le proprie idee. Tra le richieste più comuni, manutenzione e pulizia, telecamere e un presidio fisso delle forze dell’ordine.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google