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la visita di marco Cappato 

Eutanasia e referendum Già 10mila firme raccolte solo a Modena

Riccardo Chiossi
Eutanasia e referendum Già 10mila firme raccolte solo a Modena

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Riccardo Chiossi

Tutto gira attorno all’autodeterminazione in ambito sanitario di chi non vede più nemmeno un briciolo di dignità nella sua vita da malato. Il caffè concerto di piazza Grande ha accolto il comitato promotore del referendum “eutanasia legale”, con la presenza in primis di Marco Cappato, politico e attivista italiano, esponente dei radicali e dell’associazione Luca Coscioni.

I temi portati avanti negli anni dall’associazione sono tanti: dal testamento biologico al suicidio assistito sino all’accanimento terapeutico e all’eutanasia legale, per la quale è cominciata da mesi una raccolta firme per proporre un referendum. Da anni è tutto fermo nonostante la richiesta della Corte Costituzionale di fare una legge in materia e colmare un vuoto legislativo.

«Si contano più di 750mila firme a livello nazionale – racconta Michele De Luca – di cui 10mila solamente a Modena, un risultato straordinario. Io ho avuto l’opportunità di vivere e lavorare in America, a Roma e in altre grandi città italiane, ma in nessuna sono riuscito a scorgere l’umanità che c’è a Modena. Rifacendomi in parte a come diceva Guccini – continua il co-presidente dell’associazione Luca Coscioni – il quale definiva Modena una piccola città, io dico che Modena è una piccola grande città».

Nella sostanza il referendum “chiede di abrogare una legge del 1930 – spiega nel dettaglio Marco Cappato – che punisce per omicidio del consenziente. Ma il fatto è che in quegli anni non esistevano i malati terminali e le terapie intensive. Oggi come oggi queste regole devono cambiare».

Quello dell’eutanasia legale è un tema etico: «Scegliere di terminare la propria esistenza non sarà mai imposto a qualcuno, è una libertà che si decide, cioè di rispettare la propria libertà di morire. La vita – conclude Cappato – non è una cosa assolutamente indisponibile».

Un tema etico e morale, quello dell’eutanasia, che vola oltre le lotte politiche, che supera le divisioni tra laici e cattolici: una questione trasversale confermata dalla presenza di alcuni consiglieri comunali modenesi firmatari e divulgatori del referendum appartenenti in consiglio a schieramenti diversi se non anche opposti.

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