Gazzetta di Modena

Modena

il racconto di Giusi e roberto 

Oggi riapre “Oplà” Il centro ludico era chiuso da 18 mesi

Mauro Pinotti

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Mauro Pinotti

Dopo due anni di stop forzato riparte il centro ludico-motorio “Oplà” di via Gasperini 13. I nuovi gestori, che avevano lavorato solo 6 mesi dall’acquisizione del centro, finalmente annunciano la riapertura per oggi, dalle 16 alle 19.30. Giusi Masciari e Roberto Liviero raccontano la loro esperienza vissuta durante la pandemia: «Noi siamo i nuovi gestori del centro ludico motorio “Oplà” da settembre 2019. Eravamo veramente molto entusiasti per questa nuova e conosciuta attività ma purtroppo il 7 marzo 2020, solo dopo 6 mesi di lavoro, il Covid19 ci ha costretti ad una chiusura totale, immediata, drastica e sofferta. Nel frattempo ci siamo dovuti adattare a fare altri lavori per poter mantenere la famiglia in quanto genitori di due bimbe piccole. È stata dura sia economicamente che psicologiamente. La paura del futuro e di ciò che poteva accadere, senza saperne i tempi, ci ha distrutti. Oggi siamo fiduciosi che questo centro ludico-motorio, per le famiglie modenesi e dintorni, esistente ormai da oltre 20 anni, offra un sano divertimento e dia la possibilità di ritrovarsi tra amici, conoscenti, parenti e colleghi, in un luogo curato nei dettagli per il divertimento dei bambini e dove si possono organizzare feste di compleanno, aziendali, pizzate ed eventi a tema. Inoltre è possibile usufruire di un parco giochi di 1.300 metri quadrati che è il più grande di tutta Modena e provincia. Ci auguriamo che questo luogo possa ritornare a far sorridere, correre, giocare e festeggiare tutti i bambini, le bambine e l’intera comunità modenese e non solo».

Ma Giusi e Roberto non si fermano qui perché nonostante la pandemia, i sacrifici e un ristoro di soli 4mila euro che non è servito neppure a pagare le spese, hanno ricevuto la solidarietà di tanta gente: «Volevamo fare un ringraziamento particolare al Csi di Modena, alla Polisportiva Modena Est per averci sempre supportato ed aiutato per far sì che “Oplà” continuasse ad essere il punto di ritrovo per tutte le famiglie modenesi».

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