Oratorio, il campo dei frati diventa una scuola di calcio per i bambini
Lo gestirà la Sanmichelese dopo un accordo di comodato «La struttura sarà rilanciata e valorizzata per la città»
Alfonso Scibona
La Sanmichelese ha sottoscritto un accordo di comodato gratuito con i frati cappuccini, proprietari del campo del ricreatorio San Francesco, per farne il punto centrale della scuola calcio dai 4 ai 12 anni. «Stavamo cercando da tempo una soluzione che ci garantisse continuità – spiega il presidente Paolo Boni – e quando ci siamo messi a sedere con Gian Luigi Cuoghi, che cura gli interessi dei frati, abbiamo capito che entrambi volevamo che il campo, dopo l'uscita da parte dell'associazione Concresco, avrebbe avuto maggior controllo con la nostra presenza costante, cinque giorni alla settimana. Si tratta di una convenzione annuale, fino alla fine della stagione sportiva, rinnovabile e mi auguro che possa durare nel tempo». Con questa decisione si pone anche fine all'utilizzo scriteriato da parte di ragazzi di diverse età che, soprattutto al pomeriggio, scavalcano la rete per giocare a pallone ma anche sporcare e lasciare rifiuti di cibo in giro per il campo e le zone attigue. «La Sanmichelese – aggiunge Cuoghi – già negli anni passati godeva dell'utilizzo di questo impianto in maniera informale, grazie alla loro collaborazione con Concresco. Questo campo, anche per volere dei frati, è e vuole rimanere “il paradiso dei bimbi e l'inferno dei frati”, e devono essere gestiti per il bene primario dei bambini».
È' stato difficile convincere i frati a fare questo accordo? «Assolutamente no – conferma – anche perchè ai frati interessa che questo patrimonio immobiliare venga utilizzato al meglio ed abbiamo redatto un accordo di comodato gratuito che prevede solo il pagamento delle utenze; tutto questo anche per il bene dei cittadini e della città». Logisticamente questo accordo porta ad evitare lunghi giri ai bambini che devono prendere un pulmino, andare a San Michele e viceversa: e non è poco. «A San Michele – spiega Mauro Orlandi, responsabile delle attività giovanili della Sanmichelese – non c'erano i numeri per farlo coni i bambini residenti. Trasportare dei piccolissimi coi nostri pulmini era pericoloso ed allora questa soluzione porta beneficio prima di tutto alle famiglie che non devono spostarsi di molto ma anche a noi perchè così abbiamo gruppi un po' più consistenti dai 2009 ai 2017». Diventa anche un servizio per il territorio, diciamo per Sassuolo centro.
«Credo proprio di sì – conclude Orlandi – perché anche durante il lockdown abbiamo visto che tanti bambini cercavano di venire qui per sfogare la loro esuberanza. Noi vogliamo dare un contributo alle famiglie per far svolgere sport in un luogo sicuro e controllato con persone qualificate, dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 19.30, in collaborazione concreta con il Modena Calcio».
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