Il Comune fa il bis con i fondi per aiutare le attività in crisi
Stanziati 100mila euro dopo il boom di richieste del bando prima dell’estate Si dovrà dimostrare di avere avuto un calo dei ricavi superiore al 30%
Stefania Piscitello
sassuolo. Dopo il bando scaduto prima dell’estate, l’amministrazione comunale replica e decide di stanziare altri 100mila euro per sostenere le attività economiche della città più colpite dallo stato di emergenza sanitaria. La volta scorsa, quando erano stati stanziati 120mila euro, alla data prevista per la scadenza delle richieste erano pervenute 108 domande. Di queste, 27 da parte di imprese costituite dopo il 31 dicembre del 2018, 67 da imprese nate prima di quella data. Quattordici non erano state accettate perché le ditte non rispondevano ai requisiti necessari. Alla fine erano stati assegnati complessivamente 108mila e 250 euro di contributi. Ora la Giunta, con una delibera di inizio mese, ha stanziato questi 100mila euro e nei prossimi giorni verrà pubblicato il bando. Ad accedere potranno essere quelle imprese costituite in qualsiasi forma e con un volume di affari ai fini Iva anno 2019 oppure un volume di ricavi (nel caso di regime forfettario) compreso tra i 50mila e i 400mila euro. I requisiti necessari per accedere al sostegno verranno presentati nel bando in corso di pubblicazione. Le ditte interessate devono occuparsi di commercio al dettaglio, servizi di alloggio e ristorazione, servizi alla persona e artigianato di servizio; anche gli agenti di commercio e i taxisti potranno presentare richiesta. I vari codici Ateco sono già stati definiti e per maggiori informazioni basterà consultare il sito del Comune. In sostanza, l’amministrazione tenta nuovamente di porgere un aiuto e offrire una boccata di ossigeno a quelle realtà che nell’ultimo periodo hanno subito perdite ingenti. Un modo per aiutarle nella ripartenza. Come per la volta scorsa, anche in questo caso le aziende dovranno dimostrare di aver avuto nel periodo compreso tra il 1 aprile del 2020 e il 31 marzo di quest’anno un calo di fatturato o di volume di ricavi superiore al 30 per cento rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Anche le nuove imprese (costituite tra il 31 dicembre del 2018 e il 31 marzo 2021) potranno accedere ai contributi, ma entreranno in una graduatoria a parte: infatti per queste sono necessari i requisiti generali, ma non quelli del volume d’affari o ricavi della riduzione di fatturato. Verranno predisposte due graduatorie, una in cui saranno resi disponibili 10mila euro, dedicata alle nuove imprese, una a tutte le altre. Nella prima tutte entreranno a pari merito, ricevendo il medesimo contributo. Nella seconda le imprese verranno messe in ordine di riduzione percentuale del volume d’affari o ricavi. I fondi – mille euro a testa – verranno distribuiti partendo da chi ha avuto la riduzione maggiore fino a esaurimento: nel caso in cui avanzassero, altri 500 euro (fino a una cifra massima di 1500 ad impresa) verranno assegnati ripartendo dalla prima in graduatoria.
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