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castelfranco 

Il mulino di Recovato apre le porte ai turisti

Alberto Poppi

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CASTELFRANCO. È una full immersion nel passato quella che oggi offrirà il Mulino di Recovato, nella giornata dei Mulini Aperti. L’obiettivo è far conoscere un patrimonio architettonico, tecnologico e culturale dimenticato. L’edificio è ricco di storia: sorge sulle sponde del Canal Chiaro, vicinissimo a Villa Sorra, sin dal Quattrocento. Di proprietà della famiglia Malaguti, che ha gestito l’attività sino alla chiusura nei primi anni ’80, riaprirà per l’occasione. Spiega Giulia Prandini, nipote dell’ultimo mugnaio, Ezio Malaguti. «È un viaggio tra antichi macchinari, ricordi e tradizioni. Nel percorso, che parte dall'acqua del canale spiegando poi le lavorazioni, si parlerà di farine, con un richiamo alle varie tipologie esistenti e alle caratteristiche di ciascuna». Informazioni e prenotazioni su www.mulinodirecovato.it.



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