La Festa della Solidarietà per andare oltre gli ostacoli
L’iniziativa organizzata dal movimento Italia del Futuro Camellini, Bortolazzi e Hammoud hanno parlato della loro esperienza
MARANELLO. Evento di beneficenza venerdì sera a Maranello: il movimento Italia del Futuro ha compiuto quattro anni di attività e ha dedicato la propria festa provinciale alle differenti abilità. Parte del ricavato verrà devoluto ad associazioni del territorio. Ospiti della “Festa della solidarietà”, a cui hanno partecipato cento persone, la campionessa Cecilia Camellini, il calciatore Daniele Hammoud e l’attivista Elisa Bortolazzi. Figure esemplari, che hanno portato le testimonianze di coraggio, cogliendo l’occasione per riflettere insieme ai presenti – tra cui alcuni esponenti della politica locale – su queste tematiche e su come le amministrazioni possano favorire l’integrazione. Dopo l’introduzione del presidente e del sindaco Luigi Zironi, gli ospiti hanno iniziato a raccontare le loro storie, prima fra tutte Elisa Bortolazzi, da anni attivista per l’eliminazione delle barriere architettoniche. «La serata ha raccontato la voglia di Cecilia, Daniele ed Elisa di mettersi in gioco nella vita e di superare gli ostacoli. Il loro messaggio deve essere colto dalla politica che in seguito deve mettere in atto maggiori strumenti di inclusione per i cittadini», dice Davide Nostrini, presidente di Idf. E a proposito di inclusione, Cecilia Camellini si è ricollegata alle recenti paralimpiadi: «Mi piacerebbe veder scomparire il prefisso “para”, - ha confessato - l’idea di una competizione unica con al centro tutti gli sport e le categorie atletiche alla pari darebbe un vero senso di integrazione». Daniele Hammoud, nuovo allenatore delle giovanili del Maranello, ha parlato delle criticità del sistema di promozione dello sport tra i disabili: «Spesso – ha detto - non siamo informati delle possibilità che abbiamo, io ho scoperto per caso dalla televisione l’esistenza della nazionale di calcio ipovedenti». «Voglio ringraziare con forza tutti i volontari presenti alla festa e con i soldi raccolti faremo donazioni alle associazioni del territorio, per un’integrazione sempre più forte fra le persone» ha concluso Nostrini.
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