Oggi l’addio a Silvia mamma di 39 anni: «Veglia sui tuoi bimbi»
Commozione per la tragedia che ha colpito la famiglia Tante le visite ieri alla camera ardente: il grazie del marito
SASSUOLO. È il giorno del dolore per la famiglia di Silvia Mandrioli: oggi ci sarà l’ultimo saluto alla 39enne madre di tre figli strappata ai suoi affetti venerdì nella lotta contro un male incurabile. Originaria di Sassuolo, viveva a Spezzano col marito Mirco Comastri, Arianna (11 anni) e i gemellini Irene e Tommaso, che devono ancora compiere i cinque anni.
Alle 15.30 dalle camere ardenti dell’ospedale di Sassuolo partirà il corteo funebre direttamente per la chiesa parrocchiale di Madonna di Sotto, dove alle 15.45 sarà celebrata la messa. A presiedere don Simone Bartolini, sacerdote della Consolata parente della famiglia. A concelebrare, il parroco Don Patrik Valena, che sottolinea la vicinanza alla famiglia, aggrappata alla fede in questo momento terribile: «È una tragedia che ha colpito profondamente tutta la città – sottolinea – ci stringiamo al marito e ai bimbi». Al termine della celebrazione, la salma proseguirà per il cimitero nuovo. La famiglia ha chiesto non fiori ma opere di bene, in particolare sostegno alla ricerca contro il cancro. Sicuramente ci sarà grande partecipazione: come si è visto ieri nelle visite alla camera ardente, la tragedia che ha lasciato tre bambini senza la loro mamma è stata una fitta al cuore per tanti.
Silvia era conosciuta sul territorio: fino a un anno fa, prima della malattia, lavorava in un ufficio di commercialisti, a contatto con il pubblico. Nonostante l’impegno sul lavoro, è sempre riuscita ad essere una mamma molto presente: dato che il lavoro del marito (grossista di frutta) lo impegnava per molte ore al giorno, tutte le mattine era lei ad accudire i figli e portarli a scuola. È sempre stata attentissima nei loro confronti, tanto da volere per loro un momento di serenità a ferragosto con una gita al mare, nonostante stesse male. È stata per loro l’ultima vacanza insieme.
«Sono cristiano e cerco di vivere questo momento tremendo nella fede, dopo aver visto tutta la sua sofferenza – sottolinea il marito Comastri – un sentito ringraziamento alle persone che ci sono vicine». Tra i pensieri, quello di un amico di Prignano: «Riposa in pace cara Silvia, e da lassù veglia sui tuoi cari e sui tuoi angioletti che questa vista ingiusta ti ha fatto abbandonare. Sei sempre stata una persona di cui non ci si può dimenticare: sempre solare e sorridente, sempre con la battuta pronta. Ecco, ti voglio ricordare così».
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