Il commosso addio a Silvia Mandrioli, mamma di 39 anni
Stefania Piscitello
C’era la sua famiglia, prima di tutto, ieri al funerale di Silvia Mandrioli, la 39enne scomparsa venerdì per un male incurabile. Quella famiglia a cui teneva più di ogni cosa, tanto che a ferragosto nonostante la malattia aveva fatto di tutto per portare i tre figli Arianna di undici anni e i gemellini Irene e Tommaso di neanche cinque al mare. Riuscendo così, da vera guerriera, a trascorrere l’ultima vacanza col marito Mirco Comastri e i parenti.
C’erano gli amici che anche nel suo ultimo viaggio le sono voluti rimanere a fianco. C’erano i colleghi e i conoscenti, perché la conoscevano in tanti, compresi i clienti dell’attività del marito, grossista di frutta, e tanti le volevano bene: a testimoniarlo la folla, un centinaio di persone, che ha riempito il piazzale di Madonna di Sotto.
Tanta commozione unita ad un silenzio surreale, come surreale è apparsa a tutti la scomparsa di Silvia. «Ciao Silvia – l’ha ricordata una collega – la gioia delle tue risate riecheggerà nel mio cuore e nei ricordi. Splendido angelo, sorridi per noi anche lassù». Ed è proprio quel sorriso che amici e parenti ricordano la 39enne, il sorriso che illuminava il volto di Mandrioli anche nella foto scelta dal marito per il necrologio.
Dopo il rito funebre presieduto da don Simone Bartolini, parente della famiglia, con don Patrick Valena a concelebrare, la salma è stata accompagnata al cimitero nuovo.
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