Il Distretto biomedicale protagonista con “Shomed”
Venerdì e sabato la seconda edizione della Fiera dedicata alle aziende e al settore Bergamini e Poggioli: «Un piccolo grande evento sull’andamento e le novità»
Mattia Cocchi
MEDOLLA. Espositori raddoppiati, eventi e nuove sfide: la seconda edizione di Shomed è alle porte. È stata ufficialmente presentata la seconda edizione della Fiera dedicata alle innovazioni e ai prodotti dell’importante settore biomedicale che andrà in scena a Medolla venerdì e sabato. «L’anno scorso Shomed era una bella sorpresa — ricorda il sindaco Alberto Calciolari — quest’anno la riconferma che prova quanto interesse e quanta attenzione ci sia intorno al settore del biomedicale, non solo da parte del comune di Medolla ma di tutti i comuni dell’Unione Area Nord e della stessa Unione che sarà ente patrocinante. Questa fiera è un ottimo biglietto da visita per le realtà industriali del nostro territorio».
Per tutta la durata della manifestazione, il vicino auditorium comunale e la saletta sopra la palestra comunale, da pochi giorni riaperta al pubblico dopo i lavori di riqualificazione effettuati dal Comune di Medolla, ospiteranno più di trenta tra presentazioni e approfondimenti tecnici, curati direttamente dalle aziende partecipanti. «Gli obiettivi della Fiera sono diversi — spiega l’organizzatore di Shomed Marco Bergamini — innanzitutto creare uno spazio espositivo “democratico” in cui tutte le aziende che partecipano abbiano lo stesso spazio; dopo oltre cinquant’anni senza manifestazioni ad hoc di questo tipo, Shomed si propone come evento espositivo ma allo stesso tempo di confronto dove possono nascere sinergie tra le aziende. L’idea di base è quella di creare rete tra professionisti del settore che dialogando possono arrivare a proporre nuove soluzioni di business. Nell’idea del “fare rete” sono comprese anche le altre realtà del territorio, quelle sul lato logistico ed organizzativo come ristoranti e alberghi che si sono resi subito disponibili per aiutarci ad ospitare gli ospiti. La caratteristica vincente di questa iniziativa è quella di essere un evento di prossimità che si trova all’interno del polo biomedicale, sono stati tanti gli imprenditori che ci hanno contattato dopo la prima edizione per dimostrarci il loro supporto in un percorso che arriva alla seconda edizione e che non può fare altro che migliorare». «Io amo il distretto biomedica — dice l’ingegner Paolo Poggioli ideatore di Shomed — abito qui da 47 anni e ci tengo che questo polo continui a svilupparsi. Purtroppo il polo è divenuto noto soprattutto in seguito al drammatico terremoto del 2012, con Shomed e iniziative di valorizzazione speriamo di farlo conoscere per ciò che è: uno dei distretti biomedicali tra i più importanti del mondo». L’appuntamento è fissato alle 9 di venerdì con l’inaugurazione, in seguito sarà possibile visitare gli stand allestiti nella palestra comunale di piazza Donatori di Sangue dalle 9.30 alle 18.30, nel pieno rispetto delle normative anti Covid vigenti.
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