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Cacciatori dietro casa e pallini nel cortile

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FORMIGINE. Si è aperta la stagione venatoria e i residenti di Magreta, come avviene ogni anno, tremano. Domenica Lucio Degani, residente in via Viazza si è ritrovato con i cacciatori a pochi metri da casa, tanto che i pallini esplosi dai loro fucili sono arrivati fin dentro il cortile della sua abitazione. A poca distanza da lui, la moglie e il figlio piccolo. «É una costante – denuncia Lucio riferendosi ai cacciatori che si avvicinano pericolosamente alle case – la faccenda ormai la conosco. Credo che negli ultimi tempi abbiano individuato una posizione che a loro piace, dietro casa mia, con degli alberi dove si possono nascondere, solo che non prestano attenzione a quello che fanno». Degani racconta l’episodio verificatosi domenica: «Ero in cortile con mia moglie e mio figlio – dice – e ad un certo punto ho sentito uno sparo un po’ più forte degli altri, perché era rivolto verso casa mia, seguito dal rumore di tutti i pallini che cadevano per terra». Quei pallini avrebbero potuto colpire il figlio piccolo. «Sono andato dai cacciatori a lamentarmi. Loro hanno risposto che le foglie degli alberi hanno deviato il colpo, ma non hanno nemmeno provato a negare che avevano sparato verso la mia abitazione». I cacciatori avevano preparato una vera e propria postazione: «Con tanto di richiami meccanici. Si erano messi in modo da sparare nella direzione opposta a casa mia, però se un animale si sposta un pochino loro lo seguono e sparano da tutte le parti». Una situazione pericolosa perché nelle campagne formiginesi sono presenti numerose case, così come numerosi sono i pedoni. Degani riferisce inoltre di essersi trovato più volte cacciatori nel giardino di casa: «Ho un pezzo di terra in cui ho fatto un boschetto e gli animali si vengono a rintanare lì. E loro li seguono». Anche gli anni scorsi, con l’apertura della stagione venatoria, vari cittadini avevano denunciato la situazione. In via Ghiarola nel 2018 alcuni pallini avevano ucciso una gattina e la proprietaria insieme ad altri residenti esasperati aveva fondato il "Comitato per la sicurezza zona Ghiarola".

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