Gionata lancia la sua sfida: «Qui per far rinascere Sestola»
A 27 anni, con la sua civica corre contro l’esperienza di Fabio Magnani e Fraulini «Abbiamo un progetto di rilancio completo del paese. Propositivi e non polemici»
Sestola. È stato l’ultimo a calarsi nella sfida, scoprendo le sue carte solo venerdì alla presentazione della lista. E gioca anche su questo effetto sorpresa per tentare il colpaccio con la civica “Il Bel Paese”.
A Sestola si chiedevano in tanti quando mai sarebbe sceso in campo Gionata Magnani, 27enne presidente dell’associazione E’ Scamàdul da sempre attivissimo in paese con tanti progetti. Una figura molto conosciuta, come del resto suo papà Luciano, presidente del Consorzio Cimone. Quel giorno è arrivato: si è lanciato in una competizione elettorale decisamente vivace, da “terzo incomodo” in una sfida che vede il tandem Fabio Magnani-Marco Bonucchi opposto a Ubaldo Fraulini. Candidature di centrosinistra, con inevitabile frattura nell’elettorato.
Lui ha l’appoggio della Lega, come sottolineato dal referente provinciale Davide Romani, ma precisa: «La mia personale sensibilità di centrodestra non condiziona il profilo di un gruppo autenticamente civico, che al suo interno lascia spazio a orientamenti diversi». Quindi il progetto: «La nostra civica – spiega – nasce dalla voglia di rilanciare e riqualificare il paese e tutto il territorio di Sestola. Alla base c’è una visione unitaria e strutturata del sistema Sestola comprendente tutti gli aspetti che lo compongono. Il programma fa perno su una serie di tematiche fondamentali per permettere a Sestola di tornare ad essere un gioiello di montagna, sia per chi ci abita che per chi ne usufruisce come turista. Interventi edilizi mirati con piani moderni per rispondere alle nuove esigenze; riorganizzazione del funzionamento degli uffici amministrativi; programmazione in collaborazione con i paesi limitrofi dei servizi (in particolare sanità e scuola), del sistema dell’accoglienza turistica e della ricettività sia alberghiera che delle abitazioni sfruttate allo scopo. E poi creazione di un sistema efficiente tra il paese e il comprensorio degli impianti di risalita da sfruttare tutto l’anno; allestimento di un progetto per il castello (ancora non sufficientemente valorizzato) con interventi concreti e realizzabili volti a renderlo parte integrante del centro storico».
Ma guarda anche ad altre azioni: «Superamento dell’iniqua tassazione (in particolare Tari e Imu sulle seconde case) con conseguente abbattimento del divario tra centro e frazioni; creazione di consigli e strutture (in affiancamento dell’amministrazione) che riuniscano gli operatori turistici, i vari imprenditori locali, i rappresentanti di categoria oltre ai rappresentanti delle frazioni e delle associazioni sportive e culturali». Sulla programmazione turistica lo sguardo è a lungo termine, con eventi inseriti in progetti unitari da ripresentare nel corso degli anni. Serviranno ovviamente fondi, e si punta a reperirli «anche con la creazione di una struttura comunale ad hoc per la gestione e la ricerca di contributi e finanziamenti regionali, statali ed europei, sia per il pubblico sia a favore dei privati che ne possono usufruire».
«Siamo civici, propositivi e non polemici – nota – siamo giovani inseriti nel mondo del lavoro, professionisti ed esperti in vari ambiti che hanno deciso di esporsi in prima persona per il bene del paese. Sestola ha le potenzialità per tornare ad essere un “bel paese” in tutti i sensi: noi abbiamo accettato la sfida per renderlo tale».
D.M.
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