Il Comitato alluvione apre la sede in piazza «Rimborsi al 100%»
Il gruppo: «Alle istituzioni chiediamo il gioco di squadra» Nannetti: «Dai giorni dell’emergenza a servizio dei cittadini»
Elena Pelloni
Nonantola. «Il comitato supporterà i cittadini per l’ottenimento del rimborso al 100 per cento». È con questo spirito che ieri il Comitato dei cittadini dell’alluvione di Nonantola ha ufficialmente inaugurato la sua nuova sede in piazza della Liberazione. Al suo interno, è stato allestito uno spazio che sarà dedicato al supporto della cittadinanza per la compilazione delle domande dei rimborsi. Sarà aperto tutte le mattine dalle 9.30 alle 11.30 e il pomeriggio (escluso il sabato) dalle 16.30 alle 18.30.
C’è tempo fino all’11 ottobre, infatti, per compilare i documenti utili all’assegnazione delle quote di rimborso per i danni dell’alluvione dello scorso 6 dicembre. «Sia chiaro che l’aiuto di tutti è prezioso in questo momento – commenta la notizia il sindaco Federica Nannetti – Ma bisogna tener presente che il Comune ha messo a disposizione dei tecnici specializzati che lavoreranno all’interno dello Sportello Alluvione di via Piave. Questo perché la documentazione da presentare è complessa».
«Abbiamo sempre voluto accompagnare ed essere accompagnati dalle istituzioni nonantolane e regionali – scrive il Comitato – Consci che solo con un lavoro di squadra avremmo ottenuto dei risultati. Così non è stato. Forse facciamo le domande sbagliate? Può essere. Sia chiaro però che continueremo a farle».
Riguardo all’ottenimento dei rimborsi, il sindaco Federica Nannetti fornisce alcuni dati in seguito alla prima ricognizione danni effettuata tra febbraio e marzo. «Delle 2500 domande arrivate da parte di privati – spiega – 1635 rimangono sotto i 15mila euro di danni registrati. Questo significa che queste persone non dovranno presentare la perizia. Il tetto massimo elargito ai privati, secondo la direttiva che norma i contributi che ci arriveranno, è di 187 mila euro. Per le imprese di 450mila euro. Teniamo presente che le domande dovranno essere certificate dall’ente che avrà il compito di istruire le pratiche».
Oltre a questo, il sindaco sta lavorando assieme agli istituti di credito per anticipare le quote di liquidità. «Ho particolare fiducia di riuscire a chiudere un accordo in breve – conclude – In più ho già chiesto alla Regione un incontro per capire con esattezza quali lavori verranno svolti nel nodo idraulico modenese».
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