Gazzetta di Modena

Modena

a rimini 

L’avvocato Bonfatti rischia il processo per aggiotaggio

Chiesto il rinvio a giudizio per l’ex presidente di Carim per vicende relative a due bilanci della banca negli anni 2013 e 2014

2 MINUTI DI LETTURA





La procura di Rimini ha chiesto il rinvio a giudizio per l’avvocato, professore universitario, curatore fallimentare e commissario Sido Bonfatti. L’accusa è di aggiotaggio continuato in concorso, reato contestato quando era alla guida della Cassa di Risparmio di Rimini, ora Crédit Agricole. L’8 marzo, in udienza preliminare, ci sarà anche Alberto Mocchi, ai tempi direttore generale della banca

L’indagine era partita dopo le denunce presentate in qualità di azionista della banca dall’ex comandante provinciale della guardia di finanza di Rimini, il generale in quiescenza Enrico Cecchi che, insieme al Comitato di tutela dei piccoli azionisti si costituirà parte civile.

Ai due manager viene contesto di aver fornito non solo agli azionisti ma addirittura ai componenti del Cda e al Collegio dei revisori in carica una falsa rappresentazione finanziaria e della stabilità patrimoniale dell’istituto nei bilanci 2013 e 2014. Tra l’altro gli ispettori della Banca d’Italia avrebbero sottolineato nella loro relazione «l’inadeguatezza del piano di patrimonializzazione previsto da Carim, il quale prevedeva un rapporto di capitale ben inferiore alle effettive esigenze della banca».

A Bonfatti e Mocchi, il pubblico ministero Luca Bertuzzi, contesta anche la diffusione di notizie non vere attraverso due comunicati stampa.

Nel primo, relativo al bilancio 2014, si parlava di “fenomeno giudicato eccezionale e non ripetibile” relativamente alle rettifiche al valore dei crediti mentre per il pubblico ministero era invece ben chiaro che «si trattava di verifiche parziali» dal momento che i correttivi da portare erano molto più importanti. Nel secondo, quello sull’ispezione della Banca d’Italia, invece, agli allora presidente e direttore generale di Carim è contestato di essersi dimenticati di spiegare come gli ispettori avessero «richiamato la banca sull’assoluta necessità di procedere a un incremento del capitale sociale di non meno di 100 milioni di euro».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google