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Riecco i turisti nel Modenese ma sono la metà del pre Covid

Giovanni Medii

Nel primo semestre le presenze sono state quasi 150mila, pari a +12,4% Il raffronto con due anni fa è un -54%. Preferite le strutture extralberghiere

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Giovanni Medii

Tornano ad aumentare i turisti in provincia di Modena: nel primo semestre 2021 gli arrivi sono infatti passati dai 131.962 del periodo gennaio-giugno 2020 ai 148.386 dello stesso periodo di quest'anno, con un incremento tendenziale pari al 12,4%. Si tratta ovviamente soprattutto di turisti italiani, che salgono del 19,5%, mentre gli stranieri sono in calo (-20,6%). A livello regionale i dati sono leggermente migliori e crescono in modo più significativo i turisti italiani (+44,4%), mentre gli stranieri sono in diminuzione, anche se in misura minore (-12,9%). Il confronto con il primo semestre del 2019 a Modena (i numeri che seguono sono una elaborazione della Camera di Commercio basata su dati della Regione Emilia-Romagna) invece è come prevedibile ancora negativo, con presenze che non raggiungono la metà dei valori pre-pandemici: il calo è infatti del 58,4%. Particolarmente negativo l'andamento degli stranieri (-82%), mentre va un po' meglio con i turisti italiani (-48,9%). Nel primo semestre di quest'anno si nota una maggior ripresa tra le strutture extralberghiere (+20,8% di presenze) che alberghiere (+11%). Le difficoltà di spostamento delle persone hanno allungato però i periodi di soggiorno: infatti i pernottamenti aumentano più delle presenze, raggiungendo un +17,2% rispetto al 2020: in questo modo i periodi di vacanza nella nostra provincia passano da una media di 2,3 giorni nel 2019 a 2,8 giorni nel 2021. La crisi che ha interessato il turismo modenese a causa del Covid ha cambiato anche la distribuzione delle mete preferite dai visitatori all'interno della provincia, penalizzando in particolare il comune capoluogo, che passa da una quota del 40,7% degli arrivi totali nel 2019 al 36% attuali, con una diminuzione del 62,7%; anche Maranello, meta di numerosi stranieri attratti dal mito Ferrari, è in difficoltà, e passa da una quota del 9,5% al 5,8% sul totale degli arrivi subendo la perdita maggiore di tutta la provincia (-72,9%) rispetto al primo semestre di due anni fa. D'altro canto sono migliorate le quote dei comuni dell'Appennino e di Formigine: il primo raggruppa il 13.6% degli arrivi totali mentre Formigine mostra la minore diminuzione in assoluto nel numero degli arrivi di turisti rispetto al periodo pre-pandemia (-41,1%) e si accaparra nel primo semestre 2021 il 12% circa del totale degli arrivi in provincia di Modena, più del doppio di Carpi (che ne assomma il 5.4%). Le restrizioni agli spostamenti hanno cambiato anche le varie quote di provenienza dei visitatori: il calo maggiore si è avuto per i paesi extraeuropei, che perdono l'87,1% rispetto ai primi sei mesi del 2019 e il 42,2% rispetto allo stesso periodo del 2020, passando dal 7,4% dei visitatori totali al 2,2%. Di poco meno pesante il calo negli arrivi di turisti dall'Unione Europea, che scendono dell'81,2% rispetto al 2019 e del 14,3% rispetto al 2020; la rispettiva quota scende dal 19,0% all'8,1%. Va un po' meglio per gli altri paesi europei non appartenenti alla Ue, la cui quota si riduce solamente di un punto percentuale. Risultano in sensibile incremento gli arrivi dall'Italia: rispetto al 2020 in particolare sono aumentate del 33% le persone provenienti dall'Emilia-Romagna.

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