Il Gruppo Fervi fa shopping e acquista Rivit di Ozzano
L’azienda, costata 18 milioni, è specializzata nella fornitura di sistemi di fissaggio utensili e macchine per l’assemblaggio. È presente in più di 60 paesi stranieri
Gianluca Pedrazzi
Per fare shopping, allargargarsi, in una regione fatta di eccellenze come l’Emilia Romagna non c’è sempre bisogno di andare molto lontano o all’estero. Perché di aziende che possono fare la fortuna di un Gruppo sono anche dietro casa.
È il caso dell’operazione conclusa dalla vignolese Fervi, quotata a Piazza Affari sul mercato Aim, e che ha il core business nella fornitura di attrezzature professionali principalmente per l’officina meccanica, auto, falegnameria, attrezzature al servizio dei professionisti della manutenzione e riparazione e che copre anche il segmento di mercato per i fai-da-te in ambito casalingo e di bricolage.
Fervi ha, infatti, acquisito la Rivit di Ozzano Emilia. Specializzata nella fornitura di sistemi di fissaggio, utensili e macchine per l’assemblaggio e la deformazione della lamiera, Rivit, fondata nel 1973, è strutturata in tre macro-divisioni: industria, edilizia e rivendita.
L’azienda si rivolge in particolare ai settori automotive, carrozzeria industriale, elettronica, elettrodomestici, lattoneria, carpenteria e coperture metalliche. Ed è presente in più di 60 paesi stranieri. E opera all’estero attraverso due società controllate: Rivit Maroc e Rivit India e, tramite distributori, in oltre 60 paesi.
La società bolognese ha un fatturato di 18 milioni di euro con una forte propensione all’export. Il patrimonio netto è di 9 milioni.Fervi per l’acquisizione ha speso 17,15 milioni oltre ad un conguaglio di 0,5 milioni relativo al risultato dal 1° gennaio 2021 alla data di perfezionamento del trasferimento delle quote. La posizione finanziaria netta al 31 agosto 2021 è positiva (cassa) per 1,5 milioni di euro. L’operazione dà continuità al percorso di crescita di Fervi per linee esterne già intrapreso attraverso l’acquisizione del 40% di Sitges SL (Spagna)nel 2018 e del 100% di Vogel-Germany nel 2019. Dal punto di vista strategico, l’acquisizione consente disviluppare sinergie di canale, da un lato, e lo sfruttamento reciproco di nuovi canali dall’altro ampliare l’offerta del Gruppo con oltre 45.000 referenze di un marchio molto noto nel settore aggiungendo ulteriori mercati di sbocco per l’offerta aggregata del Gruppo, sia nei paesi dove Rivit è presente con società controllate (Marocco e India), sia tramite i distributori attivi in 60 paesi, facendo sì che il fatturato complessivo estero si attesti intorno al 30% del totale.
Dal punto di vista dimensionale l’affare permette di raggiungere un fatturato di Gruppo a regime di circa 50 milioni di euro.
«L’operazione rappresenta un’importate accelerazione del nostro percorso di crescita che punta alla creazione di un Gruppo sempre più coeso e competitivo, sia sul mercato interno che a livello internazionale - spiega Roberto Tunioli, presidente di Fervi - Porremo particolare attenzione nella valorizzazione del know-how di Rivit, puntando sulle notevoli professionalità presenti in azienda che potranno crescere ulteriormente nel nuovo contesto».
«L’aggregazione della Rivit nel Gruppo Fervi - conclude Guido Greco, direttore generale - può permetterci di sfruttare sinergie commerciali e di prodotto che coniugano le best practices del Gruppo e della neo acquisita, players presenti sul medesimo mercato di riferimento da oltre 40 anni. Ulteriore aspetto da non sottovalutare è la contiguità territoriale».
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