Il Premiolino a Milano parla modenese con Bottura e Tizian
Tra i principali riconoscimenti nel mondo dell’informazione Lo chef celebrato per il sociale, il giornalista per le inchieste
“Il Premiolino” di giornalismo, prestigioso e più antico premio dedicato al mondo dell’informazione fondato a Milano nel 1960 da un gruppo di inviati speciali, con primo presidente Enzo Biagi, quest’anno parlerà modenese. Lunedì, nel Giardino della Triennale di Milano, saranno infatti premiati lo chef Massimo Bottura e il giornalista Giovanni Tizian dalla giuria composta Chiara Beria di Argentine (presidente), Piero Colaprico (vicepresidente), Giulio Anselmi, Ferruccio de Bortoli, Milena Gabanelli, Massimo Gramellini, Enrico Gramigna, Enrico Mentana, Donata Righetti, Valeria Sacchi, Beppe Severgnini, Gian Antonio Stella, Carlo Verdelli e Roberto Olivi per BMW Italia.
Per Bottura si legge:nato nella Modena delle auto veloci e del cibo slow, cresciuto «sotto al tavolo dove la nonna Ancella tirava la sfoglia», Bottura non è solo uno chef straordinario ma un uomo generoso che si è inventato l’Onlus «Food for Soul» contro lo spreco alimentare, una miriade di progetti di solidarietà, la casa-modello de «il Tortellante» che coinvolge con genitori e nonni tanti ragazzi autistici. Infine, su Instagram «Kitchen Quarantine» che nei mesi più duri del lockdown ha riunito intorno alla sua una moltitudine di famiglie facendo sentire meno sole soprattutto quelle toccate dalla disabilità.
Giovanni Tizian, collega ai tempo della Gazzetta di Modena e ora capo servizio della cronaca e delle inchieste al quotidiano Domani, è invece premiato per il suo impegno nel giornalismo. «Un giornalista d’inchiesta che unisce all’accuratezza dei suoi scritti un non comune coraggio civile. Il mestiere, quello vero che il Premiolino ha sostenuto e celebrato nei tanti anni della sua storia, è fatto di competenze ma anche soprattutto di sacrifici nel cercare le notizie e umiltà e senso di responsabilità nel valutare e renderle pubbliche. Tizian interpreta le migliori qualità di una promettente nuova generazione di giornalisti».
Considerato uno tra i più prestigiosi premi in ambito giornalistico, Il Premiolino nacque con il sostegno degli industriali Piero e Giansandro Bassetti e per iniziativa di un gruppo di inviati milanesi, tra cui Vergani, Monelli, Barzini, Montanelli, Emanuelli e Biagi, che fu il primo presidente. Nell’Albo d’Oro, accanto a firme illustri come quelle di Giorgio Bocca, Camilla Cederna, Oriana Fallaci, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Alberto Ronchey, Eugenio Scalfari, Cardinal Carlo Maria Martini sono presenti anche i giornalisti di piccole redazioni di provincia premiati per la loro professionalità, il loro coraggio e la loro indipendenza.
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