La Formigine del futuro immaginata all’Università
FORMIGINE. Una città verde, accessibile, accogliente e che guardi al futuro: è questa l’idea alla base della ricerca degli studenti di architettura dell’Università di Parma, che hanno pensato alla Formigine dei prossimi anni e i cui elaborati saranno esposti fino a domenica presso le Loggette di Piazza Repubblica. Il progetto coordinato dal professor Dario Costi, responsabile scientifico della ricerca e direttore del laboratorio di ricerca Smart City 4.0 S Lab presso l’Università di Parma, è iniziato ormai da diversi mesi e tenta di ricucire il sistema degli spazi pubblici e dei parchi urbani di Formigine e frazioni attraverso il paesaggio che le collega: obiettivo, portare le persone a spostarsi sempre più in bicicletta e a piedi. Nella ricerca, da tutte le frazioni formiginesi sarà possibile muoversi in sicurezza lungo percorsi rurali: partendo da Corlo con un ponte ciclopedonale sulla superstrada per Sassuolo, che approfitta del sedime viario ribassato, fino al sistema delle scuole, passando attraverso il parco dello sport, il centro storico e il parco di Villa Gandini, il progetto fornisce spunti che potranno essere sviluppati dal nuovo Piano urbanistico generale. E chissà, alcune delle idee messe sul piatto dai futuri architetti potrebbero trasformarsi in realtà. Il tentativo è cercare nuovi collegamenti, attraverso i canali che possono essere riscoperti, e le strade di campagna, per favorire una mobilità sostenibile lontana dal traffico. Insomma, ciò a cui si vorrebbe arrivare è creare una connessione tra aree verdi (che nel territorio formiginese sono numerose) favorendo un corretto stile di vita. Anche su questi temi, il sindaco Costi parteciperà al convegno “Urban Mobility Conference” giovedì 16 e sarà possibile seguire l'incontro sulla piattaforma “Soiel International”.
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