Gazzetta di Modena

Modena

costruite nel ’31 

Le vecchie scuole di Gruppo finiscono all’asta giudiziaria

Giovanni Medici

L’antico edificio è un pezzo di storia della piccola località tra la città e Novi Struttura in precarie condizioni con base per la vendita fissata a 103mila euro

3 MINUTI DI LETTURA





Giovanni Medici

C’è stato un tempo in cui a Gruppo c’era tutto: la chiesa, il bar di Salvaterra, l’asilo, un essiccatoio per cereali, magazzini, aie e stalle enormi. Su tutto dominava l’antica Torre Sacchella, ora un rudere dopo il crollo del tetto nel 1984. In estate arrivava pure il prete per il cinema all’aperto. C’era anche la scuola elementare a Gruppo di Fossoli, in via Remesina Esterna. È ancora lì, ma i bambini non la frequentano da cinquant’anni. Il Comune l’ha venduta a suo tempo ad un privato e il 14 settembre sarà il Tribunale di Modena a cercarne un nuovo proprietario. Il prezzo di vendita è di 103 mila euro (ma è accettata anche un’offerta di 77.250 euro).

L’edificio è oggi in pessime condizioni statico-strutturali, inagibile a causa del sisma del 2012. Per la costruzione della scuola nel 1931, il Podestà di Carpi stanziò 215 mila lire (la località si chiamava allora Villa Fossoli Gruppo).

Si tratta di un edificio di tre piani in laterizio faccia a vista di oltre 500 metri quadrati di superficie. Oltre ad aule, bagni e corridoi, come si vede dalla planimetria del 1940, comprende anche legnaia e soffitta e ha ovviamente un grande cortile. Negli anni Trenta i residenti nella zona aumentavano: in quel periodo si stava completando infatti l’opera di bonifica della valle, in precedenza per due terzi almeno costituita da terreno paludoso, il che rendeva difficile e spesso inutile coltivarla. Prima della costruzione del canale Collettore gli abitanti della Corte di Gruppo e delle case vicine erano infatti circondati dall’acqua e per andare a Novi usavano le barche. Dopo l’escavazione del canale furono costruite nuove case coloniche e ne vennero ristrutturate molte di quelle esistenti per dare modo ad altri contadini e braccianti di stabilirsi qui.

Passati i decenni questa zona di campagna si è spopolata (oggi risultano residenti a Gruppo una trentina di persone in tutto) e anche la scuola è stata prima chiusa e poi venduta. Chi la osserva da fuori nota un edificio abbandonato da tempo, con il cortile pieno di erbacce e una mezza dozzina di vecchie auto nascoste da teli verdi. I vicini ci dicono che c’è chi entra per curiosare e magari portare via qualcosa. Le prime a sparire sono state le grondaie di rame.

La perizia del Tribunale (che la vende con asta giudiziaria nell’ambito di un’esecuzione immobiliare poiché è un bene pignorato) osserva che non è stato possibile entrarvi per verificare le condizioni dei locali a causa dei danni causati dal terremoto.

A chi potrà interessare una vecchia scuola a mezza strada tra Fossoli e Novi? L’edificio è nella disponibilità dell’Istituto Vendite Giudiziarie di Modena ed è sottoposto ad un vincolo di restauro e risanamento conservativo, con tutte le limitazioni che ne conseguono. La pratica Mude presentata dalla proprietà nel 2014 è stata rigettata dal Comune di Carpi, si legge nella perizia, per cui il fabbricato non potrà usufruire dei contributi pubblici a beneficio degli immobili colpiti dal sisma (l’ex scuola è classificata E nel certificato Aedes, che indica inagibilità totale).

Viste le scarse possibilità di alienazione il Tribunale ha già fissato altre due date per successivi tentativi di vendita (a prezzo base ridotto del 25%), a dicembre e a marzo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google