Tornano a nascere imprese Lapam: «Lo Stato aiuti Non sia solo un rimbalzo»
Ernesto Bossù
«L’economia si sta riprendendo. Eccezion fatta per la crisi finanziaria del 2009-2010, i dipendenti delle 11mila aziende associate a Lapam si aggiravano attorno ai 36mila. Oggi ne contiamo più di 38mila...». Sono soddisfatti gli alti dirigenti di Lapam, il presidente Gilberto Luppi e il segretario generale Carlo Alberto Rossi, che hanno illustrato, durante l’incontro di ieri per presentare le tappe del ventunesimo congresso generale ormai prossimo, i confortanti dati sull’economia locale. «Osservando la serie storica delle iscrizioni e cessazioni negli ultimi tre anni presso la Camera di Commercio - descrive Rossi basandosi su un’indagine dell’ufficio studi di Lapam - possiamo notare come nel secondo trimestre del 2021 il numero di imprese iscritte e cessate sia tornato a crescere dopo il drastico calo del 2020». I dati infatti parlano chiaro. Complessivamente, da aprile a giugno le nuove imprese iscritte risultano 1094, 588 quelle cessate e un saldo in positivo di 506 unità. In termini percentuali, il tasso di crescita è dello 0,70, superiore a quello della regione (0,62), e poco inferiore a quello nazionale (0,72). «L’auspicio - ribadisce Rossi - è che la dinamica probabile del “rimbalzo”, secondo la quale, dopo ogni salita a livello occupazione, corrisponde poi una discesa, venga seguita per attutire l’impatto».
Ma a cosa si può attribuire questa crescita? «Anzitutto - spiega il presidente Luppi - al superbonus del 110%, che ha fatto respirare le aziende operanti nel campo della costruzione. Poi anche al processo di digitalizzazione in corso nel nostro paese, che valorizza tante realtà». Infatti da aprile a giugno le nuove imprese del settore di edilizia specializzata iscritte risultano essere 152. Rispetto al secondo trimestre del 2019, a Modena anche il macrosettore dei servizi alle imprese ha registrato un notevole incremento nel numero di nuove aperture, con un saldo positivo di 64.
Non tutto è però rosa e fiori. Luppi sottolinea che, oggi, il vero tema è quello delle importazioni. «Si rileva in tutto il paese - dice - un’impennata di richiesta di materie prime. Materie prime su cui molti speculano e a farne le spese sono le PMI. Ora occorre un intervento dello Stato che miri ad abrogare qualsiasi tipo di dazio per i prodotti importati così da favorire la libera circolazione delle merci».
Al centro della conferenza anche la presentazione del “XXI congresso generale Lapam Confartigianato”. Nel corso dei mesi di maggio e giugno sono già stati eletti i presidenti delle quindici categorie e dei due movimenti delle donne e dei giovani. Durante tutto il mese di settembre la partita si gioca per i rinnovi dei consigli e dei presidenti delle 55 sedi dell’associazione, di cui 45 solo a Modena, che hanno già visto, nei giorni scorsi, alcuni risultati. Poi via con i congressi delle tre federate (13 ottobre Confartigianato, 14 ottobre Licom e Aspim il giorno successivo) e infine, dal 29 al 31 ottobre, discussioni sui temi congressuali con ospiti di peso che porteranno, l’ultima domenica del mese, al rinnovo all’elezione del Consiglio direttivo generale.
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