Cispadana, voto unanime per lo scorrimento veloce
Chiesto incontro con la Regione Tagliavini del Comitato No Autostrada: «L’attuale progetto non è sostenibile anche finanziariamente»
mirandola. Approvato all’unanimità in Consiglio comunale un ordine del giorno che impegna il sindaco e la giunta a promuovere un incontro, insieme alle altre Amministrazioni coinvolte dal tracciato Cispadana, con la Regione per verificare se ci sono ancora le condizioni per continuare a sostenere la realizzazione dell’arteria in forma autostradale o invece passare alla realizzazione dei tratti mancanti di strada a scorrimento veloce. «È un traguardo raggiunto grazie all’impegno costante della consigliera Nicoletta Magnoni del M5S che ringraziamo — commenta il Silvano Tagliavini del Coordinamento Cispadana NO autostrada -SI strada a scorrimento veloce — che è riuscita a convincere gli altri gruppi presenti in Consiglio, con un paziente lavoro di mediazione, ad un radicale ripensamento a favore del progetto di strada a scorrimento veloce, approvata già nel 2004 dalla Regione stessa, come del resto da sempre indicata dal Coordinamento come la soluzione che risponde alle reali esigenze del territorio: più accessibilità e quindi maggiore fruizione dal sistema produttivo e dai cittadini in generale, minori costi di realizzo (meno dell’impegno finanziario messo a disposizione dalla Regione per la soluzione autostradale), minore impatto ambientale, minori tempi di attuazione visto che 1/3 è già stato realizzato, maggiore competitività con il potenziamento del sistema ferroviario inter-regionale Ravenna-Ferrara-Poggio Rusco e La Spezia-Parma-Poggio Rusco così da creare un collegamento diretto con il resto d’Europa attraverso il Brennero. Il Coordinamento è consapevole che la cosa non è risolta definitivamente anzi, visti i precedenti, c’è da aspettarsi colpi di coda... L’aspetto economico, da sempre artificiosamente legato alla concessione A22, sarà uno dei temi portati a supporto della soluzione autostradale anche a seguito di uno studio elaborato nel 2020 dalla stessa Regione, in evidente conflitto di interessi, che contiene una serie di grossolani errori, quando non anche intenzionalmente voluti, sia normativi che di valutazione complessiva. Errori del resto confermati dalle dichiarazioni dello stesso presidente di ARC Pattuzzi che per questo esclude l’interesse delle banche al finanziamento dell’autostrada. Il Coordinamento, sempre a disposizione per un confronto costruttivo, auspica che questa sia anche l’occasione per un complessivo ripensamento sull’intero PRIT anche in ragione di un PNRR che punta sull’utilizzo, in ambito commerciale per le medie e grandi distanze, del sistema ferroviario». M.C.
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