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Con “Parchi vivi” i cittadini danno idee per riqualificarli

Stefania Piscitello

Il Comune prosegue nel percorso partecipativo e ora si focalizza sul “Di Vittorio” Il 62% ritiene gli spazi verdi sufficienti ma poca manutenzione e carenza arredi 

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Stefania Piscitello

FIORANO. Come può il Comune di Fiorano riqualificare le aree verdi del territorio e renderle più attrattive per i cittadini? A rispondere a questo quesito ci pensa il percorso “Parchi vivi” avviato nel 2020 che consiste in una serie di iniziative con cui l’amministrazione vuole “lavorare” sul verde, col coinvolgimento diretto dei cittadini. Chi meglio dei residenti può conoscere meglio pregi e difetti dei parchi vicino casa? Il progetto “Parchi vivi” dallo scorso anno si è focalizzato sul parco “Di Vittorio”, nella frazione di Spezzano: “Rilanciamo il Parco di Vittorio”, questo l’obiettivo del percorso che ha coinvolto cittadinanza e scuole che, in varie fasi, hanno individuato e poi proposto all’amministrazione idee e spunti per migliorare in primis il parco di Spezzano, ma con possibilità di estendere i suggerimenti anche al resto del territorio. Una necessità ancora più pulsante dopo la pandemia, che ha incrementato il numero di fruitori degli spazi verdi pubblici. In ogni caso, come emerso dal questionario proposto ai cittadini, la maggioranza (il 62,3 per cento) pensa che la disponibilità di aree verdi sia sufficiente. E se tanti sono i pregi che sono stati individuati nel parco preferito (tranquillità, presenza di panchine e qualità delle alberature) sono emerse anche alcune criticità, su cui l’amministrazione dovrà lavorare: da un lato scarsa manutenzione e carenza di arredi e attrezzature, dall’altro problemi causati dalla maleducazione di altri cittadini, a partire dall’abbandono di rifiuti. Il processo partecipato si è articolato in varie fasi, da un tavolo di negoziazione, a un focus group col forum delle associazioni a vari laboratori. Tutto per unire le idee e formulare varie proposte. Il 91,8 per cento dei cittadini che hanno risposto al questionario è favorevole alla realizzazione di eventi nei parchi: sportivi, musicali o aggregativi. Insomma, i fioranesi chiedono che i parchi vengano animati. E infatti non a caso tra le proposte ne è emersa un’altra: quella di coinvolgere il forum delle associazioni di Fiorano nell’organizzazione delle iniziative. Dunque le idee sul piatto sono numerose e chissà, magari l’amministrazione potrà servirsene concretamente per rendere più fruibili le aree verdi del territorio: desiderio comune in fondo, specie dopo il Covid, è avere un piccolo giardino vicino casa in cui potersi rilassare in sicurezza. E se lo spazio è comune, allora occorre pensarlo insieme; le proposte arrivate sono vicine alle reali esigenze dei cittadini, considerato che il 92,5 per cento dei rispondenti al questionario frequenta parchi e aree verdi. I tre parchi più frequentati? Il parco XXV Aprile, quello del Centro visite Cà Tassi a Nirano e l’area verde di piazza Menotti e Martiri Fioranesi. Quelli che più sono nel cuore dei fioranesi sono il parco XXV Aprile, quello di via Mekong a Spezzano e il parco Centro Visite Cà Tassi a Nirano.

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