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il caso 

«Per i nostri bambini volevamo il meglio: “Cresciamo” non lo è»

P.D.
«Per i nostri bambini volevamo il meglio: “Cresciamo” non lo è»

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Il Tar ha respinto il ricorso, presentato da alcuni genitori, che chiedeva la sospensione del provvedimento con il quale il Comune aveva trasferito la gestione delle scuole Costa e San Pancrazio alla Fondazione, comunque partecipata al cento per cento dallo stesso Comune. Ma i genitori non si arrendono. E non si arrendono soprattutto di fronte alle dichiarazioni del sindaco Muzzarelli che ha ricordato come la qualità del servizio sia assicurata. Le famiglie non sono dello stesso avviso. Ieri i genitori hanno scritto. Sono in tanti e affidano le loro parole ai portavoce Sara Beltrami, genitore del Cesare Costa e Daniela Dotto, genitore del San Pancrazio. «Con riferimento alle affermazioni del sindaco ci teniamo a precisare a beneficio di tutti i cittadini che il Tar dell’Emilia Romagna, con sentenza del 7 settembre 2021, non è entrato nel merito dei profili di legittimità della delibera impugnata, e men che meno della qualità dei servizi educativi del Comune, ma ha compiuto esclusivamente una valutazione in termini di periculum in mora, respingendo la nostra richiesta di sospensione cautelare della delibera. La giustizia italiana infatti, non riuscendo ad assicurare una tutela celere prendendo decisioni in tempi brevi, consente di richiedere la sospensione cautelare dell'atto impugnato, in attesa di decidere nel merito. Il Tar a oggi ha dunque solo stabilito che non sussistono i presupposti per la sospensione cautelare, perché il passaggio in Fondazione Cresci@mo delle due scuole non rappresenta un danno grave ed irreparabile per i ricorrenti. Non possiamo nascondere il nostro rammarico per questa decisione, che ovviamente accettiamo ma non condividiamo. I nostri bambini proprio in questi giorni stanno vivendo sulla loro pelle i disagi di un passaggio di gestione frettoloso e in alcune sezioni piuttosto sgangherato. Forse non si tratta di “danni gravi ed irreparabili”, così come ha stabilito il Giudice, ma di certo avremmo voluto di meglio per i nostri figli e per i bambini che frequenteranno le scuole della nostra città nei prossimi anni».

Il sindaco nel suo messaggio era stato chiaro: «E’ stata ribadita la correttezza dell’Amministrazione comunale e soprattutto la qualità e continuità dell’attività educativa e didattica: il Tribunale Amministrativo Regionale ha respinto il ricorso, presentato da alcuni genitori, che chiedeva la sospensione del provvedimento con il quale il Comune aveva trasferito la gestione delle scuole d'infanzia Costa e San Pancrazio alla Fondazione Cresciamo. Ricordo ancora una volta che la Fondazione è al 100% del Comune: non si tratta in alcun modo di privatizzazioni. La qualità del servizio educativo assicurato dalle scuole della Fondazione Cresciamo è di primissimo livello, degna interprete della grande storia di Modena in questo settore. Il sistema integrato, nato da decenni, e le assunzioni di nuove e nuovi insegnanti egli ultimi anni da parte della Fondazione Cresciamo - tutte a tempo indeterminato - consentono di dare risposte alle domande delle famiglie modenesi. La nostra Amministrazione comunale continua il progetto di rilancio dell’intero sistema 0-6, partito dal documento strategico “Modena 0-6”».

P.D.

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