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contributi per la ricostruzione 

Sisma, imprenditore assolto Dissequestrati 560mila euro

S.A.
Sisma, imprenditore assolto Dissequestrati 560mila euro

A causa del terremoto l’azienda fu trasferita da Cavezzo a Carpi Il titolare dell’impresa ha vinto il procedimento giudiziario contro la Regione per i fondi    

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È stato assolto, nel primo pomeriggio di ieri, dall’accusa di truffa ai danni dell’ente pubblico, nell’ambito dei contributi della ricostruzione post sisma e anche la sua società non è stata dichiarata responsabile di alcun reato. Al tempo stesso, i 560mila euro di contributo sono stati dissequestrati a suo favore. Protagonista della vicenda è un imprenditore, difeso dall’avvocato Luca Pastorelli, che, dopo il 2012, fu costretto a trasferire il proprio capannone da Cavezzo a Carpi.

Il procedimento vedeva contrapposti la Regione e l’imprenditore. Oggetto del contendere: alcune irregolarità in sede di domanda di contributo pubblico. Fra queste, era stata riscontrata la mancata indicazione dell’esistenza di una polizza assicurativa. La Regione, nel procedimento, ha sostenuto che avrebbe erogato un contributo eventuale al netto della polizza. La difesa ha dimostrato che le irregolarità non erano né volute, né strumentali. E l’imprenditore, quando se n’è accorto, ha proposto spontaneamente una compensazione nell’ipotesi che avesse ricevuto più del dovuto. Durante il procedimento è stato dimostrato che il contributo era quello e non sarebbe stato erogato in forma minore nonostante l’esistenza della polizza. «Dichiaro profonda soddisfazione per l’esito», afferma l’avvocato Pastorelli.



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