Via alla terza dose Vagnini d’accordo: «Subito i fragili»
«Il vaccino tiene e tiene soprattutto nelle fasce di età in cui la memoria immunitaria è superiore».
È soddisfatto il direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria Claudio Vagnini per l’andamento dei ricoveri Covid al Policlinico: «Abbiamo una cinquantina di pazienti, un numero che si sta mantenendo stabile senza picchi né verso l’alto né verso il basso. Abbiamo pochi pazienti in terapia intensiva, quasi tutti fragili».
L’apporto del vaccino resta fondamentale: «Dal primo di settembre abbiamo ricoverato un quarantina di persone, di cui 12 erano vaccinate, ma si tratta di anziani che hanno una memoria immunitaria che evidentemente non ha tenuto. Ciò che conta, però, è che nessuno ha una gravità estrema e infatti i decessi si sono mantenuti bassi».
Questo tuttavia suggerisce che sarà necessaria una terza dose: «C’è un po’ di caduta dell’immunità specie nei soggetti fragili e anziani. Per loro credo sia necessaria la terza dose. Dopo toccherà a tutta la popolazione lavorativa sanitaria e socio-sanitaria».
E infatti la Regione ha già annunciato che le somministrazioni partiranno nella settimana che va dal 20 al 25 settembre.
Il dottor Vagnini torna poi sulle proteste dei no-vax, con un riferimento preciso agli arresti eseguiti dalla polizia nei giorni scorsi in tutta Italia: «Non mi meraviglia che ci siano no vax violenti. Hanno un concetto malato del diritto e del dovere. Di fatto rifiutano qualunque cosa venga proposta per la salute pubblica, anzi dico che per loro la salute pubblica non ha alcun rilievo. Sono del tutto disinteressate al prossimo e alle persone fragili: se tu non ti vaccini sei potenzialmente mortale per i fragili. Solo questo dovrebbe essere sufficiente per far capire che un vaccino non ti può mettere nelle condizioni di avere problemi. Se andiamo a vedere gli effetti indesiderati dei farmaci che prendiamo regolarmente smetteremmo immediatamente di assumere qualunque cosa, perché ogni tanto qualcuno ha delle reazioni avverse. Pensare che ci siano casi difficili in una massa di milioni di vaccinazioni è statistica. E la statistica è una scienza non è una banalità».
Sull’ormai imminente inizio delle scuole Vagnini è altrettanto diretto: «Invito tutti i ragazzi a vaccinarsi perché è giusto che la scuola si svolga in presenza, le lezioni devono svolgersi insieme e non nella cameretta con un pc. Sono felice che il Governo abbia imposto l’obbligo agli insegnanti e al personale scolastico. Poi i ragazzi sono stati tutti vaccinati per diverse malattie infettive che non hanno contratto proprio grazie al vaccino: ora devono farne una in più per coprire anche il Covid».
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