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A Villa Bianchi aperta la prima Casa della salute dedicata ai bambini

Stefania Piscitello
A Villa Bianchi aperta la prima Casa della salute dedicata ai bambini

Formigine. Intervento da 510mila euro per ricavare otto ambulatori con tanti servizi tra cui neuropsichiatria infantile e consutori familiari 

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LA CERIMONIA

Stefania Piscitello

FORMIGINE. Prima istituto agrario, poi struttura d’accoglienza per gli orfani, rifugio per i giovani della Resistenza, scuola, asilo e, dal 2005, sede del primo centro per le famiglie distrettuale. Ora si aggiunge un altro tassello alla storia di Villa Bianchi a Casinalbo, dove ieri è stata inaugurata la Casa della salute (polo infanzia). «Sono contenta – ha commentato con soddisfazione il sindaco Maria Costi – questa è la prima casa della salute pediatrica provinciale».

Al piano terra, dove avrà sede il polo, è stata svelata una targa dedicata a Gino Strada e alla moglie Teresa Sarti, fondatori di Emergency. «La dedica a Gino Strada – ha sottolineato Costi – è doverosa. Gino ha lavorato in zone difficili salvando tanti bambini, noi qua tentiamo di fare più in piccolo qualcosa di questo genere». All’inaugurazione della Casa della Salute erano presenti anche l’assessore regionale alle politiche per la salute Raffaele Donini, il direttore generale dell’Ausl di Modena Antonio Brambilla e la direttrice del distretto sanitario di Sassuolo, Federica Ronchetti oltre ad altri esponenti del distretto tra cui il sindaco di fiorano Tosi. Un intervento complessivo da 510mila euro interamente a carico dell’Ausl, durato circa un anno. L’intero piano terra dell’edificio è stato ristrutturato e riadattato per ospitare tutti gli spazi dedicati all’infanzia e all’adolescenza. Sono stati realizzati otto ambulatori: «La nuova Casa della salute – ha detto Federica Ronchetti, direttrice del distretto sanitario di Sassuolo - ospiterà una pediatria di gruppo, il servizio di neuropsichiatria infantile coi suoi professionisti, alcune attività del consultorio familiare e alcune attività della pediatria di comunità». Insomma, tanti professionisti riuniti in un unico luogo che avranno occasione di confrontarsi e lavorare in team. Tra gli obiettivi c’è anche quello di creare un nucleo operativo multidisciplinare insieme ai pediatri di libera scelta e percorsi che supportino i genitori nei casi di diagnosi prenatale di disabilità. «È un progetto bellissimo – ha dichiarato l’assessore regionale Donini - perché abbina due temi che sono il futuro, la tutela della salute dei cittadini e l’infanzia. Un progetto che abbiamo voluto fortemente e la speranza è che sia di esempio per individuare delle traiettorie di sviluppo e di qualità nell’ambito della rete delle case della salute». «Si tratta di un’inaugurazione importante per tanti aspetti, molto bella, - è intervenuto Antonio Brambilla, direttore generale dell’Ausl di Modena - per la visione che sta dietro all’intervento, cioè questa integrazione coi servizi sociali comunali col territorio con anche, in previsione, l’integrazione con l’ospedale di Sassuolo, che fornirà delle consulenze specialistiche qui in loco». Il nuovo polo quindi non sarà solo un luogo di cura, ma anche un centro di ascolto e partecipazione, con la presenza di professionisti che potranno diventare punti di riferimento per i cittadini. Collegato alla nuova Casa della salute viene attivato anche l’altro polo di servizi e opportunità, che trova sede nell’attuale poliambulatorio Ausl di Formigine: questo si rivolge alle persone in attività più avanzata e ai soggetti fragili.

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