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sono partite in luglio 

Elena, Matilde e un sogno: un anno in giro per il mondo

Laura Bertoni
Elena, Matilde e un sogno: un anno in giro per il mondo

Amiche fin dall’infanzia, hanno deciso di mollare tutto per una esperienza unica Laureate, hanno anche declinato offerte di lavoro: «Prima dobbiamo conoscere»

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Laura Bertoni

Eremita è un progetto nato da due amiche d’infanzia, Elena Viani e Matilde Zanotti cresciute insieme tra Formigine, Casinalbo, Modena e Frassinoro. Eremita è figlia del lockdown e della zona rossa. Una sera Elena propose: “Mati creiamo un brand?”, Matilde non si tirò indietro e da quel momento è partito il viaggio. Inizialmente l’idea è stata quella di cucire, entrambe hanno imparato insieme dalle loro nonne, per creare nuovi capi moda/accessori dando vita a vecchi materiali fino alla decisione di intraprendere un viaggio per l’Europa e per il mondo lungo un anno, senza programmi, anche perché in questo periodo è impossibile farne!

Elena e Matilde, entrambe 25 anni compiuti, sono partite per il Portogallo lunedì 26 luglio. Il volo di ritorno non lo hanno prenotato, in Italia, se tutto va come da pronostico torneranno tra un anno. Nella preparazione oltre al fermento in famiglia (Elena ha due fratelli, Andrea più grande, un medico e Lorenzo più piccolo, futuro ingegnere; Matilde una sorella più piccola, Beatrice, come Matilde di Canossa e Beatrice di Lorena) hanno trasmesso ad amici e parenti uno spirito di allegria e spensieratezza che mancava da un po’ nel cuore di tutti. La meta dei primi giorni è stata Lisbona, poi tramite l’agenzia Workaway hanno cercato alloggio per le settimane seguenti. Workaway è una community dove famiglie e viaggiatori si incontrano, si conoscono e decidono di trascorrere tempo insieme. La scelta della famiglia viene fatta in base alle priorità dei viaggiatori. Elena e Matilde hanno scelto di viaggiare “Ecosostenibile”.

Come è nata l’idea di partire?

Elena: «Sono anni che desidero mollare tutto e partire per un viaggio che mi faccia conoscere il mondo e che mi permetta di conoscere al meglio anche me stessa, ho parenti in Australia e secondo i miei piani era da lì che questa esperienza doveva partire, ma fino al 2022 l’Australia ha chiuso le frontiere, quindi abbiamo deciso di partire dall’Europa».

Perche il Portogallo?

Matilde: «Come meta ci ha sempre affascinato ed inoltre era un paese “semplice” da raggiungere nel caso ci fosse stata la necessità di tornare in Italia per la seconda dose di vaccino. Per fortuna siamo riuscite a fare tutto il ciclo vaccinale prima di partire, anche se nei nostri progetti la partenza doveva essere i primi di luglio».

A inizio estate, nonostante la riapertura avvenuta da poco di tutte le attività, sareste state pronte a partire?

Elena: «Si era una cosa che volevo e avrei sacrificato ogni altro impegno».

Matilde: «Si non potevamo aspettare, questo era il momento, avevo già ricevuto diverse offerte di lavoro, ma prima volevo realizzare questo piccolo grande progetto».

Le due ragazze sono tipe toste, entrambe laureate quest’anno, Elena alla triennale di Scienze Motorie il e Matilde, laurea triennale in Ingegneria meccanica e magistrale in ingegneria dei materiali. Inoltre Elena era responsabile della scuola calcio Monari, e questa estate ha preso parte alla “Buffon accademy”, poi avendo preso parte a tutti i livelli dei corsi Lis, lingua italiana dei segni, ha avuto diverse esperienze come coordinatrice di attività sia in campo sportivo che educativo. Matilde, invece, più concentrata sullo studio al termine della sua carriera universitaria aveva ricevuto offerte da diverse aziende modenesi alle quali, per il momento, ha preferito il viaggio.

Perché vi siete affidate a Workaway?

Elena: «Cercando su internet ci è sembrata la community più affidabile e nella realtà è ancora meglio. Abbiamo messo alla prova noi stesse, in quello che volevamo. Vivere in maniera ecosostenibile non è scontato, per esempio non abbiamo mai avuto un bagno normale… per spiegazioni più approfondite vi consiglio di dare un’occhiata al nostro profilo Instagram!».

Quale è la vostra giornata tipo?

Matilde: «In realtà cambia sempre, in base alla famiglia che ci ospita, questa settimana abbiamo aiutato nell’organizzazione di un festival musicale, due settimane fa abbiamo fatto “Home Sitting”, vi sfido a sapere cosa è!».

Dove andrete dopo?

Matilde: «Siamo appena partite per un Road trip in Van, vogliamo visitare l’Algarve, la regione a sud del Portogallo prima di lasciare l’Europa».

Che piani avete per il futuro?

Elena: «Non abbiamo alcun programma definitivo, variamo spesso i nostri itinerari e cerchiamo di vivere giorno per giorno, questo modo di “non organizzarci” ci sta permettendo di assaporare ogni instante di questa meraviglia».

Matilde: «Stiamo sperimentando il viaggiare lento, viviamo con un ritmo tranquillo e consapevole e sapete quale è il risultato? La felicità, sì siamo molto felici».

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