Il ricordo della città per l’11 settembre «La vera risposta è l’impegno di tutti»
Davanti alla Stazione Piccola testimonianze e bandiere «Non si può rimanere indifferenti alle sofferenze»
Gabriele Farina
Ricordare per impegnarsi. Modena depone fiori per le vittime dell’11 settembre e soccorre il popolo afghano. In piazza Manzoni rivive la memoria delle 2.996 persone morte quel martedì di vent’anni fa tra New York, Arlington e Shanksville. «Modena e i modenesi non hanno dimenticato l’11 settembre - scandisce il sindaco Gian Carlo Muzzarelli - né lo dimenticheremo».
Il ricordo è sviscerato nell’anima da don Stefano Violi, direttore della Città dei Ragazzi. Il senso diventa riportare al cuore mentre lo sguardo del sacerdote è rivolto al monumento donato dai Lions in memoria delle vittime. «Un atto di terrorismo ha tentato di dividere il mondo - attesta Elisa Grande, presidente del Lions Club Modena Estense - ma la solidarietà lo ha tenuto unito». Muzzarelli nota solidarietà sia a Modena sia in Italia. «L’Afghanistan è oggi un Paese martoriato - osserva il sindaco - in cui le sofferenze sembrano l’unico elemento stabile. Nessuno deve rimanere indifferente». Muzzarelli ripercorre i vent’anni di guerra in Afghanistan dall'11 settembre al ritiro occidentale. «Le immagini dell’estate sono sconvolgenti - aggiunge il sindaco - Quanto accaduto all’aeroporto di Kabul non è accettabile né da un punto di vista politico né umano. L’accoglienza è un dovere».
Il sindaco redarguisce le nazioni europee che predicano l’accoglienza senza praticarla. «L’Europa deve rafforzare una propria idea comune - esorta il sindaco - Intanto, partiamo dagli Stati Uniti d’Europa e dalla difesa comune. Dobbiamo fare un salto in avanti. Il mondo chiede all’Europa di essere protagonista».
I ricordi del sindaco si mescolano alle memorie del prefetto Alessandra Camporota. «La tragica attualità dimostra la necessità di combattere il terrorismo», ammonisce Camporota. Il prefetto affianca la lotta al terrorismo alla battaglia contro la pandemia, identificando una chiave: «La solidarietà è la strategia vincente e unica». Il console generale statunitense di Firenze Ragini Gupta rilancia il valore della solidarietà. «Siamo onorati di avere amici come l’Italia - il tributo di Gupta - che ha dimostrato solidarietà e spirito di collaborazione nell’accogliere i nostri partner afghani. Quando gli italiani e gli americani cooperano sono in grado di rispondere alle sfide più difficili». Il console ricorda l’impegno statunitense per l’Italia nella seconda guerra mondiale e nella ricostruzione dal conflitto. Ringrazia dunque il nostro Paese per la vicinanza dimostrata dopo l’11 settembre 2001. La bandiera a stelle e strisce si apre sulla facciata della Stazione Piccola mentre il soprano Marily Santoro esegue “The Star-Spangled Banner”. Sventola poi il tricolore sulle note dell’Inno di Mameli, interpretato da Giovanni Coletta. L’impegno nel quotidiano è rilanciato da Giordano Bruno Arato, governatore del Lions Distretto 108 Tb.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
