Pronti i cento moduli abitativi per gli alunni della “Marconi”
Realizzati a tempo di record perché la vecchia scuola sarà teatro di un cantiere Il sindaco e l’assessora Barbieri: «Garanti tutti i confort per docenti e allievi»
Alberto Poppi
CASTELFRANCO. Nell'imminenza dell'apertura del cantiere all'istituto comprensivo Marconi, soggetto a un totale restyling che per un paio d'anni lo terrà chiuso, da domani gran parte degli studenti saranno accolti nella nuova struttura a moduli abitativi, realizzata a tempo di record, adiacente alle "Scuole Rosse". «L'installazione, iniziata a metà maggio, offre tutti i più moderni confort tecnologici – spiega il sindaco Giovanni Gargano – e propone un contesto accogliente, bello e assolutamente sicuro anche dal punto di vista sanitario. Rappresenta il migliore esito di una sfida molto importante che grazie alle sinergie capillari di maestranze, tecnici e Amministrazione comunale è stata portata a termine in soli 4 mesi». Il plesso scolastico del capoluogo rientra nel più ampio progetto che riqualifica completamente la scuola di Manzolino e quella di Cavazzona (in completamento per fine anno), oltre al quella di Gaggio che vedrà l'inizio lavori dal 2022, per un investimento di 10 milioni. «È un ammontare cospicuo ma necessario – prosegue Gargano – perché scuole belle, sicure e confortevoli sono fondamentali per la qualità ottimale dell'istruzione». La riapertura dell'anno scolastico mette il Comune di fronte a tematiche cui è necessario rispondere, a proposito di mobilità in sicurezza, determinante sul benessere dei singoli e sulla fruibilità di un ambiente accogliente: «Abbiamo istituito un piano per gli spostamenti casa-scuola che favorisca, attraverso appositi percorsi, l'utilizzo delle biciclette, e per le automobili sono state previste corsie preferenziali e nuove aree di parcheggio che consentano di raggiungere le classi in sicurezza - chiarisce il sindaco - E la proposta in termini di mobilità scolastica che presenteremo alle famiglie nell'immediato futuro è molto articolata. L'auspicio è che tutti i soggetti coinvolti recepiscano l'invito, che la scuola sta trasmettendo, a essere sempre più flessibili, per beneficiare al meglio delle opportunità che si presentano». «I cento moduli abitativi accoglieranno un migliaio di persone tra alunni, docenti e ausiliari – precisa Rita Barbieri, assessora alla Scuola – che entreranno in quella che definisco la “cittadella dello studente”, pensata per offrire le migliori condizioni strutturali e didattiche, oltre a un'area verde circostante. È stata una grande impresa, soprattutto in periodi complicati come questo, ma il valore della scuola in sicurezza impone anzitutto di predisporre ambienti idonei dove l'istruzione sia positiva e completa, e il grande valore che sosteniamo è l'accoglienza di qualità per formare al meglio donne e uomini di domani».
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