Anpi ai no-vax: «Il saluto romano è reato»
Dopo il corteo di sabato in centro: «Siamo convinti che gruppi di estrema destra lavorino al fianco dei manifestanti»
Gabriele Farina
«Il saluto romano è un reato. L’autorità intervenga». Lucio Ferrari si schiera apertamente contro l’episodio accaduto sabato scorso durante un corteo dei “no green pass”. Ferrari è il presidente di Anpi Modena. Per comprendere il senso della posizione è bene ricordare il significato dell’acronimo: Associazione nazionale partigiani d’Italia. Schierarsi, scegliere una parte è insito da settantasette anni nell’associazione. Anpi è nata nel 1944, in piena seconda guerra mondiale, quando occorreva resistere ai nazifascisti. La “libertà” usata come uno slogan dagli oppositori alle certificazioni verdi (mutuato da chi dice no ai vaccini) era un valore da riconquistare con l’impegno anche militare. Il presidente di Anpi Modena apprende dalla Gazzetta del fatto contestato e sceglie subito da che parte stare. «Il saluto romano è un episodio da condannare senz’altro - la posizione di Ferrari - Fare un saluto romano significa compiere un reato ed è giusto che il responsabile del gesto sia perseguito dall’autorità».
I cortei di chi nega l’esigenza sanitaria sono stati criticati aspramente dai commercianti del centro. «Stop al corteo. Fateci lavorare», la richiesta cristallina degli esercenti condensata in un volantino. I negozianti sono stati già colpiti dalla crisi economica, dalle spese sostenute nonostante i mesi di chiusure, dalle aperture a singhiozzo e dalle ridotte disponibilità economiche di molti clienti. Assistere all’oscuramento delle vetrine da tali cortei provoca sentimenti di malcontento e di resistenza. Come il volantino con tanto di un hashtag da rilanciare sui canali sociali: «#negoziantistanchidelcorteo». I manifesti strappati rappresentano quindi una sfida su cui occorre prendere ancora una volta posizione. Ecco che si articola una riflessione di Ferrari. «È importante che le persone tutelino sia la propria salute sia quella di tutta la comunità - rilancia il presidente di Anpi Modena - In tal modo, si può sostenere la ripresa dell’Italia e che possa nascere una nuova stagione di consapevolezza e coscienza civile». Una coscienza civile che ponga al centro sia il rispetto di sé e degli altri sia il valore fondante della Costituzione. Il documento principe della nostra Repubblica è un modello da applicare e difendere con forza a partire dalle radici partigiane e resistenti. «Siamo contro i no-vax e condanniamo gesti come il saluto romano - prende posizione Ferrari - Siamo fermamente convinti che a fianco di tali gruppi vi siano rappresentanti dell’estrema destra, che operano anche al di fuori della Costituzione».
Lo schieramento sostenuto da Anpi è diametralmente opposto. Anpi ha sottoscritto lo scorso 16 gennaio l’appello “Uniamoci per salvare l’Italia”. La lotta alla pandemia è indicata come obiettivo insieme alla difesa della democrazia dalle insidie contemporanee, tra cui i rigurgiti di antifascismo. L’associazione si colloca nell’universo “pro vax”. «Siamo per tutelare la salute di tutta la comunità - esplica Ferrari - e quindi il nostro impegno va a favore delle vaccinazioni. Aderiamo con altre associazioni al sostegno dell’hub vaccinale presso l’ex sede dell’Aeronautica. Dal primo ottobre promuoveremo iniziative per sostenere le vaccinazioni, invitando i cittadini ad aderire alle campagne vaccinali».
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