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“Motori e sapori” fa il pieno come “antipasto della sagra

Alberto Poppi

La Festa del Tortellino è iniziata con la sfilata di auto Tante le presenze  Stand gastronomici la sera e in arrivo il gran finale 

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Alberto Poppi

CASTELFRANCO. Bilancio davvero positivo per la a ventesima edizione di “Motori e Sapori”, tradizionale kermesse che unisce le eccellenze enogastronomiche e tecnologiche del territorio. Il sabato è stato animato dalla “Festa della Musica e della Danza”, con spettacolari incursioni nel centro storico diventato un grande palcoscenico per godersi lo spettacolo ed esprimersi, dall'inedito masterclass con 200 ballerini e dal galà serale, proponendo tutti i generi di performance artistiche, dal classico al contemporaneo, dal moderno all'hip-hop, proposti da 11 scuole nazionali. Per tutta la giornata di domenica lungo Corso Martiri chiuso al traffico i cittadini presenti in gran numero hanno ammirato l'esposizione delle Fiat 500, le più moderne vetture e i gioielli del passato presentati dai prestigiosi musei modenesi Panini, Righini (su tutte la AVIO 815) e Stanguellini (con la Barchetta). Giovanni Degli Angeli, presidente dell'Associazione La San Nicola, sottolinea «la partecipazione, in un'edizione che replica quella forzatamente saltata a marzo, di una comunità desiderosa di ripartire, che ricorda queste bellissime auto d'epoca, scoppiettanti prima di prendere velocità». In mattinata le supercar costruite tra la Ghirlandina e le Due Torri (26 esemplari dei 50 esposti) hanno raggiunto la Borghi SpA, cluster tecnologico d'avanguardia mondiale, alla Cavazzona, per cimentarsi in una prova di regolarità non competitiva all'interno del perimetro aziendale, in un circuito dove i concorrenti dovevano eguagliare un tempo predeterminato. «La partnership con Borghi – precisa Degli Angeli – rappresenta quell'incontro di eccellenze da sempre presente sul nostro territorio, e questo è il miglior modo per dimostrare e ricambiare l'abbraccio fatto dalla città, ben rappresentato dall'iconografia del Tortellino Tradizionale di Castelfranco che fa emergere le migliori emozioni». Con il pranzo del Tortellino e gli stand gastronomici aperti a cena «tutti possono gustare – conclude – il nostro primo piatto famoso in tutto il mondo«. Lo sviluppo del territorio, dichiarano gli organizzatori - in attesa del gran finale di domenica prossima col corteo storico in centro che vederà protagonisti dama e oste - passa attraverso la realizzazione dei progetti e la capacità di saper cogliere le opportunità e le sfide future. In questo senso vanno lette le iniziative messe in campo in questi giorni, con cui «attraverso elementi essenziali del sistema economico e produttivo locale, con la promozione che si trasforma in potere attrattivo, presentiamo non soltanto prodotti che tutto il mondo ci invidia, ma proponiamo la città, presentando al mondo chi siamo».

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