Puntò la pistola e rapinò il Bingo per 8mila euro Chiesti 9 anni di pena
Nove anni per la rapina al Bingo.
È la pena richiesta dal pubblico ministero Angela Sighicelli ieri mattina a carico del 37enne rumeno Ebert Iaon Eusabin, accusato della rapina alla sala Bingo, avvenuta il 4 agosto del 2019.
Nelle scorse udienze, era stato ascoltato l’imputato, ritenuto dall’accusa, quello, fra i tre banditi che hanno messo a segno il colpo che fruttò un bottino di 8mila euro, l’uomo che puntò l’arma a scopo di minaccia.
La difesa ha sostenuto, nelle passate udienze, che l’imputato, originario di Genova, ora ai domiciliari nel capoluogo ligure, con possibilità di lavorare, non sia mai venuto in zona.
L’accusa sostiene che l’auto usata fosse, invece, quella dell’imputato. La targa applicata, rubata, risulta compatibile con il tipo di veicolo, una Mercedes coupé. Per dipanare questo mistero, è stato chiamato a testimoniare un commerciante di Genova. L’imputato ha dichiarato, infatti, di avere venduto l’auto in questione ma non risulterebbe il passaggio di proprietà. I testimoni hanno dichiarato di aver riconosciuto l’inflessione dell’Est.
L’uomo che ha rapinato la sala Bingo, inoltre, indossava maniche lunghe, anche se era piena estate. Si ritiene che fosse una strategia per non rendere riconoscibili i tatuaggi, un segno distintivo altamente inequivocabile.
Durante una delle passate udienze, l’imputato era arrivato scortato dalla Polizia penitenziaria dal carcere di Genova fino in aula, in Tribunale a Modena. L’imputato è assistito dagli avvocati Maurizio Tonnarelli e Claudio Zadra.
Il prossimo mese è attesa la sentenza.
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