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L’EPISODIO CHOC DEL 21 LUGLIO 

Tentò di rapinare la farmacia In manette un venticinquenne

Daniele Montanari
Tentò di rapinare la farmacia In manette un venticinquenne

Il giovane aveva minacciato il titolare con un collo di bottiglia per avere l’incasso Barbieri: «Lo hanno identificato subito, non capisco perché siano serviti 2 mesi»

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Daniele Montanari

Ha fatto irruzione nella farmacia chiedendo di consegnargli subito i soldi in cassa, arrivando a brandire contro il titolare un coccio di bottiglia, che gli ha causato un graffio sulla testa.

L’episodio da Bronx è avvenuto il 21 luglio scorso verso mezzogiorno nella Farmacia San Giorgio alla Manifattura Tabacchi, lasciando senza parole. Ora, a seguito delle indagini, l’aggressore è stato individuato e arrestato: si tratta di un 25enne italiano, fotosegnalato per aver già commesso in passato azioni di questo genere. Le prove raccolte e gli accertamenti compiuti dalla polizia Scientifica lo hanno incastrato: in particolare le impronte rilevate sulla scena del crimine, coincidenti con le sue, e poi le dichiarazioni di diversi testimoni e le immagini dell’impianto di videosorveglianza. A fronte della richiesta della Procura, il gip ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a cui la polizia ha dato esecuzione portandolo al Sant’Anna.

La notizia ieri è stata accolta con un misto di soddisfazione e amarezza da parte di Alberto Barbieri, titolare della farmacia coinvolto nell’episodio. Non il primo purtroppo in questa farmacia segnata dall’allarme degrado della zona. «E’ stata la quarta, tra rapine e tentate rapine, nel giro di sette anni» sottolinea amaro» tornando sulla dinamica dell’episodio: «Era una mattinata come tante, questo giovane, con la mascherina sul volto, entra e denota subito segni di nervosismo – racconta – viene da me e quando gli chiedo cosa vuole, lui risponde: “Dammi i soldi, dammi i soldi!”. Io gli dico d’istinto: “No, non te li do”. E allora lui in un lampo arriva dietro il bancone: io l’avrei lasciato libero di mettere le mani nella cassa, perché a quel punto non vale la pena opporsi. E comunque non c’erano più di 200 euro, perché tutti ormai pagano per via elettronica. Ma lui si è avventato contro di me con questo coccio di bottiglia in mano. Ovviamente mi sono difeso, e nella colluttazione mi ha fatto un graffio, ma roba da poco. Poi è scappato fuori, spiazzato forse dalla reazione, senza prendere niente».

Barbieri è ovviamente contento che sia stato preso, ma avrebbe voluto che ci si arrivasse molto prima: «Pochi giorni dopo la rapina la polizia mi ha detto che l’aggressore era già stato identificato, anche noi l’avevamo inquadrato perché era uno che era già venuto altre volte in farmacia. Mi stupisco che ci sia voluto tanto tempo per arrivare a un provvedimento, ma meglio tardi che mai».

Anche a fronte dell’accaduto, Barbieri rilancia l’allarme sul degrado della zona: «E’ evidente che sulle cattive frequentazioni ha un peso notevole la presenza qui vicino del Sert – osserva – allora io mi chiedo: perché non lo trasferiscono come avevano promesso? La sede nuova in via Nonantolana è pronta da tempo, non capisco perché non procedano».

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